Podio sfiorato, ieri, nella Sprint in classico; podio – il 46° della carriera, e per la prima volta nei migliori sulla pista trentina - conquistato con autorevolezza da Federico Pellegrino, oggi, nella 20 km Skiathlon, sesta tappa del Tour de Ski di Fondo in Val di Fiemme (Trento), tornando in alto della classifica generale: ora il poliziotto di Nus è sesto, a 2’54”0 dal vertice, occupato sempre dal norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, ma con la possibilità ancora di salire sul podio; il terzo, l’altro norvegese Erik Valnes è, rispetto a Pellegrino, distante 43”.
Primi 10 km in tecnica classica, oggi, con gruppo compatto - venti atleti in poco più di 10” -, e Federico Pellegrino (Fiamme Oro) attaccato alla coppia norvegese di testa, a 1”3. Seconda frazione senza sussulti per 9,4 km, poi, sull’ultima salita, l’allungo decisivo di Klaebo, al quale risponde Pellegrino, che scollina per secondo e scava un leggero solco tra sé e gli avversari: vince Klaebo, in 49’29”0, a precedere di 2”4 Federico Pellegrino (49’31”4) e di 3”9 il connazionale Jan Thomas Jenssen (49’32”9); 27° Paolo Ventura, 40° Martin Coradazzi (Cse).
Nella Sprint in tecnica classica l’ottima prestazione di Federico Pellegrino, che dopo il decimo posto in qualifica, vince la quarta batteria dei quarti di finale (davanti a Simone Daprà) e, nella seconda semifinale vinta dallo svizzero Janik Riebli, è quarto, ma accede alla finale come secondo ‘lucky looser’. Il comportamento tattico in finale è perfetto: scollina al comando dall’ultima salita, co Klaebo alle spalle, ma gli sci degli avversari più immediati sono dei ‘fulmini’: Klaebo (2’35”45) lo sopravanza dopo pochi metri, il norvegese Even Northug (2’35”77) e lo svedese Marcus Grate (2’36”09) lo superano appena prima dell’accesso al lungo rettilineo e vanno a occupare l’intero podio, con il valdostano quarto, attardato di 45/100 dal vincitore, con il tempo complessivo di 2’36”88. Bene, 14°, anche Giacomo Gabrielli (Cse); 41° Martin Coradazzi (Cse); 60° Paolo Ventura (Cse).
In campo femminile, ottima gara di Federica Cassol (Cse); 15° crono in qualifica, molto bene si comporta nella sesta e ultima batteria; come Pellegrino al maschile, scollina al comando dell’ultima salita, ma la differenza di sci rispetto alle avversarie è netta; è sopravanzata dalle cinque avversarie, e con il sesto posto conclude in 26° posizione assoluta nella gara vinta dalla svizzera Nadine Faehndrich. Oggi, nella Skiathlon, Federica Cassol non ha preso il via, preferendo tornare a casa e riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi impegni agonistici.
(dal sito www.fisi.org) Federico Pellegrino: “Come ieri, ho ottenuto il migliore risultato possibile. Sono contento quando in pista riesco a dare il meglio di me. È sempre il mio obiettivo, a prescindere dal risultato. Se poi il meglio di me è meglio degli altri, o di quasi tutti, tanto meglio: sono veramente felice di questo risultato. Invece mi son reso conto sin dal primo giro che le gambe c’erano, i materiali pure e ho gestito al meglio le energie nella parte a skating. E’ stato in primis un successo di materiali: non era facile ripartire dopo le gare di ieri dove abbiamo pagato un po’. Successivamente è stato un successo dal punto di vista tattico: ho saputo gestirmi e l’esperienza di sedici stagioni in Coppa del Mondo mi è servita”.