Grande prestazione del quartetto italiano nella Staffetta femminile 4 x 5 km mista, grande prestazione che non regala però una medaglia alle azzurre, che concludono al quarto posto, a 18” dalla medaglia di bronzo.
Nonostante le perplessità della vigilia – Arianna Follis schierata al lancio, a tecnica classica, e non in ultima frazione in pattinato – l’Italia ben si comporta nella Staffetta, vinta in solitudine dalla Norvegia (Vibeke Skofterud, Therese Johaug, Kristin Stoermer Steria e Marti Bjoergen), con il tempo complessivo di 55’19”5; a 24”6 la Germania (Katrin Zeller, Evi Sachenbacher, Miriam Gossner e Claudia Nystad; 55’44”1) e, a 30”4, la soprendente Finlandia (Pirjo Muranen, Virpi Kuitunen, Ritta-Liisa Roponene e Aino-Kaisa Saarinen; 55’49”9).
Molto bene, al lancio, Arianna Follis, che conclude la frazione in 5° posizione, con un ritardo di 11”5 dalla vetta della corsa; in seconda frazione, sempre in classico, Marianna Longa recupera il piccolo distacco e si presenta al cambio con soli 2”4 di svantaggio. Parte la seconda metà di gara, a skating, con Silvia Rupil autrice di una grande prestazione e termina la frazione alle spalle della sola Norvegia, a 2/10 di ritardo. Conclusione della gara affidata a Sabina Valbusa, che nulla può contro Marit Bjoergen, Claudia Nystad e la Saarinen. Per le azzurre un quarto posto, con il tempo complessivo di 56’04”9, a 45”9 dalla medaglia d’oro.
JO Vancouver 2010
Seconda manche del Gigante femminile posticipata, per cattive condizioni meteo, al giorno successivo e, quindi, disputata ieri. La vittoria, a sorpresa, va alla ventenne tedesca Viktoria Rebensburg, in 2’27”11, dopo una bella rimonta dal sesto posto di metà gara. Argento alla slovena Tina Maze, distanziata di 4/100 e, bronzo, alla capoclassifica della prima manche, l’austriaca Elisabeth Goergl, con un ritardo di 14/100.
Manuela Moelgg, ottava dopo la prima manche, scivola in 17° posizione, con il tempo di 2’28”66; subito dietro, 18°, Federica Brignone, in 2’28”68; 20° Nicole Gius (Cse), in 2’28”87, e 23° Denise Karbon, in 2’29”37, autrice del miglior crono nella seconda manche.