Federica Brignone dice trentatre vittorie – e 78 podi complessivi - in Coppa del Mondo aggiudicandosi il Gigante del Sestriere (Torino; recupero di Mont Tremblant), con il miglior tempo nella seconda manche, recuperando ampiamente i 19/100 di ritardo dalla neozelandese Alice Robinson, già argento ai Mondiali, e in un periodo di grande condizione.
Dopo sei giorni di inattività a causa dell’influenza, la seconda a metà gara è in assoluto superba e Federico Brignone (Cs Carabinieri; 2’12”69) recupera e lascia a 4/10 Alice Robinson (2’13”09) e, a 1”57, la norvegese Thea Louise Stjernesund (2’14”26). Al 13° posto Sofia Goggia (2’15”54); 18° Marta Bassino (Cse; 2’16”65); 23° Asja Zenere (2’17”23). Non hanno centrato il piazzamento nelle ‘trenta’, 42° Lara Della Mea (Cse; 1’10”60) e, 48°, Giorgia Collomb (Cs Carabinieri; 1’11”35); non ha concluso la prima manche la rientrante in Coppa del Mondo Sophie Mathiou (Cs Carabinieri).
Approfittando anche dell’uscita in prima manche della svizzera Lara Gut Behrami, che resta ferma a quota 729, allunga in testa alla generale Federica Brignone, con 899 punti e, terza, a 651, la croata Zrinka Ljutic. Nelle classifiche di specialità, la valdostana è prima in Discesa libera, con 288 punti, a precedere Sofia Goggia (260) e all’austriaca Cornelia Huetter (208); seconda in SuperG (310) alle spalle di Lara Gut-Behrami (385, con terza Sofia Goggia (246); terza in Gigante, con 300 punti, dietro a Alice Robinson (380) e alla svedese Sara Hector (341).
Domani, alle 11 prima manche, alle 13 la seconda, di nuovo un Gigante; la conclusione della tappa piemontese, domenica 23, alle 9.30 e alle 12.15, con lo Slalom.
(dal sito www.fisi.org) Federica Brignone: “Oggi è stata una giornata, un periodo tosto. Ho fatto di tutto per riposare e recuperare al 100%: credo che nella mia vita non mi era mai capitato di stare sei giorni costretta a casa senza fare nulla. È stato complicato, mi sembrava di non guarire mai e ringrazio chi mi ha seguito in questi giorni. Ma ero consapevole di sciare bene e sapevo che concentrando le energie sulle due manche avrei potuto raccogliere un bel risultato. Robinson sta sciando alla grande, attacca sempre ed è un osso duro. Io ho fatto un po’ fatica a prendere il ritmo nella parte alta della prima manche, poi nella seconda ho voluto attaccare a tutta: ‘come va, va”, mi sono detta’. Voglio vivere gara per gara: ero preoccupata per via della malattia ma volevo esserci, dopo il Mondiale mi sentivo in dovere di fare una bella gara davanti al pubblico italiano. Tomba è a 10 podi? Vabbè, ciao… non lo raggiungerò mai. L’ho già detto ad Alberto”.