Si inizia a fare sul serio. Si alza la partenza, aumentano le velocità , e i fratelli Origone vanno vuoto, lasciando gli avversari decisamente distanti.
Seconda giornata sul pendio del Mont Fort, a Verbier (Svizzera), nella finale della Coppa del Mondo di Sci di velcoità , con in programma due run di qualifica. Il più veloce è il giovane della famiglia Origone, Ivan (Sc Val d’Ayas) che passa nelle fotocellule a 206.780 km/h, più rapido, di 0,840 km/h del fratello, Simone Origone (Sc Azzurri del Cervino; 205.940). Più distanti tutti gli altri: dal detentore della Coppa del Mondo, l’austriaco Klaus Schrottshammer (204.410), al giovane, e figlio d’arte, francese Simon Billy (202.680) allo svedese Christian Jansson (202.550) e al padrone di casa, lo svizzero Philippe May (202.280).
Negli Juniores, continua il dominio del campione del mondo in carica, lo svedese Erik Backlund (165.620), a precedere il biellese dello Sc Val d’Ayas, Stefano Zancardi (161.890) e Matteo Viana (Sc Pila; 161.860). Tra le donne, miglior risultato della svedese Sanna Tidstrand (198.840), mentre nei materiali di serie, incontrastata la superiorità della verbanese Valentina Greggio (185.470), con le avversarie a 4 km/h di differenza.
Nella prima run di qualifica, al mattino, il migliore era stato Simone Origone (199.900), davanti a Ivan Origone (199.730) e a Simon Billy (198.740), con quarto Klaus Schrottshammer (198.610). Gli Juniores non hanno disputato questa discesa di qualifica.
Domani, dalle 11.30, la semifinale e la finale della Coppa del Mondo di Speed skiing. La classifica generale è guidata da Simone Origone, con 440 punti, seguito da Ivan Origone (380) e da Klaus Schrottshammer (360). Le premiazioni, alle 17.30, nella piazza di Verbier.
La tabella dei punti di Coppa del Mondo. Al primo, 100 punti; al secondo 80; al terzo 60; al 4° 50; al quinto 45; al sesto 40; al settimo 36, e così via fino a un punto del 30° classificato.