Comunicato stampa

CdM Speed skiing: game, set and match, Simone trionfa a Verbier (SUI)

Numero
17 Aprile 2013

“Le maître de la discipline, c'est lui!”, titola questa mattina ‘Le Nouvelliste’, quotidiano del Valais, all’indomani del successo di Simone Origone sulla pista di Verbier, teatro della finale della Coppa del Mondo, gara che gli consegna l’ottava Sfera di cristallo della carriera.

“Che posso dire?, - ha dichiarato Simone Origone al cronista elvetico -; il 2013 è stato un anno straordinario: ho vinto il quinto titolo mondiale consecutivo; sono andato molto vicino al mio limite mondiale di velocità e ho collezionato l’ottava Coppa del Mondo.” “Sono arrivato alla disciplina nel 2004 – ha continuato Simone Origone – un po’ per gioco e mi sono ritrovato al comando della classifica generale. Da quel momento, ho introdotto una maniera di pensare e di preparare il “Kl” in maniera professionale, e in molti mi hanno seguito. Ora è tutto più difficile; tanti hanno compiuto grandi progressi, il livello tecnico è aumentato di molto, ma alla fine sia il sottoscritto, sia Ivan, abbiamo qualcosa in più.”

Ieri, al Mont Fort, già dalla prima run – la semifinale – si era intuito che i giochi erano fatti. Simone Origone (Sc Azzurri del Cervino), nonostante un problema a uno scarpone che ha limitato la sua discesa, faceva registrare la miglior prestazione (209.050 km/h), seguito da Ivan Origone (Sc Val d’Ayas; 208.030), nonostante sia rimasto molto “basso” all’entrata nelle fotocellule, in una linea non troppo ideale per conquistare il primo posto. Terzo, e già distante, il detentore della Coppa del Mondo, l’austriaco Klaus Scrhottshammer (206.560).

Un’ora più tardi, la finale, con neve ancor più veloce e partenza alzata di una ventina di metri, il divario dei fratelli-jet rispetto degli avversari dilatava ulteriormente. Klaus Schrottshammer (212.490 km/h) non faceva meglio di Simone Billy (212.510), partito appena prima. Era la volta di Ivan, che con 215.850 era il virtuale vincitore della Sfera di cristallo. Simone Origone metteva immediatamente le cose a posto: migliorato, ma non risolto del tutto, il problema allo scarpone, entrava nelle fotocellule a 217.010 km/h. Successo di tappa e Coppa del Mondo che torna a Champoluc, successo festeggiato da tanti valdostani accorsi al Mont Fort e, tra questi, un gruppo di Maestri di sci della Scuola di Pila e amici della Val d’Ayas.

I festeggiamenti per i fratelli Origone hanno un poco distolto l’attenzione dalla gara Junior, dove rimane irraggiungibile lo svedese, campione del mondo, Erik Backlund (176.000), davanti a Stefano Zancardi (173.600) e Matteo Viana (Sc Pila; 172.360), con Zancardi che è anche secondo nella generale di Coppa del Mondo, alle spalle di Backlund.

Al femminile si è imposta – sia nella tappa, sia nella generale – la svedese Sanna Tidstrand (207.250 km/h); nei materiali di serie, doppio successo anche per la verbanese Valentina Greggio, prima al Mont Fort in 181.580).

Oggi, spazio allo SpeedMaster, con tentativo di nuovo record della pista.