Norvegesi autentici dominatori della Sprint a tecnica classica sulle nevi amiche di Drammen, prova di Coppa del Mondo, con la doppietta al femminile e il poker nella competizione maschile. Sono Maiken Caspersen Falla e l’immarcescibile Petter Northug a imporsi, con Federico Pellegrino che conclude 26° e 27° Greta Laurent.
Greta Laurent (Fiamme Gialle; 25° tempo in qualifica), in una difficile quinta batteria dei quarti, subisce un contatto nella parte iniziale della gara ed è di fatto subito estromessa dai giochi di vertice, concludendo la batteria al sesto posto. Nella finale a sei, Maiken Caspersen Falla precede la connazionale Ingvild Flugstad e la russa Natalia Matveeva.
Stessa sorte in batteria per Federico Pellegrino (Fiamme Oro), sesto nella quarta batteria, dopo aver fatto registrare il settimo tempo nelle qualifiche cronometrate. Pellegrino conclude l’avventura sulle nevi norvegesi al 26° posto. In finale, Petter Northug precede altri tre seguaci del Re Harald V: Ola Vigen Hattestad, Eirik Brandsdal e Finn Haagen Krogh. Eliminato nelle qualifiche, è 34° l’alpino valtellinese Maicol Rastelli (Cse).
IbuCup Biathlon
Un quartetto composto da Alexia Runggaldier, Nicole Gontier (Cse), Pietro Dutto e Giuseppe Montello (Cse) ha cominciato, oggi, per concludersi il 10 febbraio, un raduno a Forni Avoltri (Udine) in vista dei Campionati Europei di Tyumen (Russia) in programma dal 24 al 28 febbraio. Il gruppo prenderà parte alle gare preparatorie di IbuCup di Osrblie (Slovacchia) il 13 e 14 febbraio, dove si disputeranno l’Individuale e la Sprint.
CdM Sci alpino
La pista numero 3 di La Thuile porta il nome di Franco Berthod, atleta che in Valle d’Aosta ha scritto la storia dello sci. Con una pendenza massima del 76% è una delle piste più interessanti dal punto di vista tecnico di tutto il ‘circo bianco’.
La squadra italiana e quella americana hanno effettuato degli allenamenti sulla pista “3”, che il 20 e 21 febbraio ospiterà la Discesa e il SuperG. Alberto Ghezze, responsabile della squadra azzurra femminile di velocità: “È utilissimo mettere i piedi sulla pista e lo è ancora di più in questo caso, essendo la prima volta che si disputa qui la Coppa del Mondo. La “3 - Franco Berthod” è tecnica, con molte insidie quali la pendenza e i cambi di luce. Poter prendere confidenza, provarla e conoscerla è un valore aggiunto. Spero inoltre che questo possa essere un vantaggio: questa pista si addice molto alla nostra squadra e alle nostre caratteristiche.”