Si è disputato a Sarentino lo Slalom Fis valido per la Combinata alpina di Coppa Europa, che sarà completata giovedì 4 febbraio, dalle 11, con la disputa della Discesa libera, che verrà anche come prova singola del calendario.
Tra i pali stretti ha vinto lo sloveno Stefan Hadalin (30”92) davanti al francese Cyprien Sarrazin (31”43) e al norvegese Marcus Monsen 31”58). Miglior italiano al traguardo, 5°, Matteo De Vettori (31”81); 22° Guglielmo Bosca (Cse; 33”08); 26° Henri Battilani (Cse; 33”23); 48° Federico Paini (Cs Carabinieri; 34”36); 72° Federico Simoni (Sc Pila; 36”35); 73° Thomas Pession (Sc Azzurri del Cervino; 37”59).
GPI Sci alpino
La comasca Giulia Lorini (1’43”55) si è aggiudicata, questa mattina, lo Slalom Fis del Sestriere, valido per il Grand Prix Italia, davanti alla francese Josephine Forni (1’43”67) e alla bergamasca delle Fiamme Gialle, Michela Azzola (1’44”11). Nella classifica del Grand Prix, alle spalle della Lorini, 4° assoluta, l’altoatesina Vera Tschurtschenthaler (1’44”59) e, 7°, prima Aspiranti, la cuneese Carlotta Saracco (1’45”38). In 10° posizione Martina Perruchon (Cse; 1’46”06); 25° Marta Sanfilippo (Sc Chamolé; 1’49”17); 37° Benedetta De Martino (Sc Pila; 1’53”12); 41° Claudia Nicastro (Sc Crammont MB; 1’56”36).
CdM Sci nordico
Con il 26° posto a Drammen, Federico Pellegrino raccimola cinque punti per la classifica di specialità e sale a quota 405. Il poliziotto di Nus approfitta dell’uscita di scena anticipata del più immediato inseguitore, Sondre Fossli, che resta fermo a quota 204. Il norvegese è stato superato dal connazionale Northug (a 248) e dal francese Baptiste Gros (oggi 10°) a 205.
(dal sito www.fisi.org) Drammen si conferma indigesta per Federico Pellegrino, leader della classifica di specialità; per la settima volta in carriera in altrettante partecipazioni non è riuscito a superare lo scoglio dei quarti di finale: “Ho avuto un piccolo problema di materiali - spiega -, il sole presente durante le qualifiche è andato via con la partenza delle batterie. Con l’ombra la neve è diventata più ghiacciata e la sciolina che avevamo scelto a quel punto non andava più bene. Peccato. Fisicamente mi sento bene, il settimo tempo di qualifica con questo livello di partecipanti è un chiaro segnale che la forma è buona. In classifica non cambia tantissimo, se non che Northug si è dimostrato una volta l’avversario più pericoloso; credo sarà una bella sfida per la conquista della coppa. Nell’ultima Sprint a tecnica classica di mercoledì prossimo a Stoccolma punto a recuperare i punti perduti oggi, poi ce la giocheremo fra Lahti e il Canada.”