Non pago dell’ennesima vittoria in Coppa del Mondo; non pago della quinta Sfera di Cristallo, messa in bacheca giovedì scorso, Simone Origone si è imposto, ieri, nella gara del circuito Pro, SpeedMaster 2009, facendo segnare il nuovo limite della pista Mont Fort di Verbier, in Svizzera.
Conclusa la run di qualifica, venerdì, al secondo posto, con 205,09 km/h, alle spalle dello svizzero Philippe May (205,56), Simone Origone dominava la semifinale di ieri, facendo segnare 210,23 km/h. Gli altri uomini-jet erano molto distanti, a 2 km/h di differenza, con il rivale di sempre, May, addirittura 6°, con 205,91 km/h.
Ma lo svizzero Philippe May aveva in serbo una sorpresa per il valdostano di Champoluc; in finale andava fortissimo – 216,13 km/h -, avvicinando di molto il record della pista, detenuto da Origone, con 216,89 km/h, realizzato ai Mondiali del 2007, quelli della caduta dopo le cellule fotoelettriche e dell’infortunio al braccio. Nelle discese successive, gli avversari erano molto distanti – il migliore, l’austriaco Klaus Schrottshammer, realizzava 212,60 km/h – e, l’ultimo a partite, forte della miglior prestazione in semifinale, era proprio Simone Origone. Di colpo, come sempre da cinque anni a questa parte, la prestazione di Origone smorzava il sorriso sulle labbra di May: 216,93 km/h, prima posizione e nuovo record della pista. Un’altra vittoria per il Maestro di sci e Guida alpina della Val d’Ayas; un altro secondo posto per Philippe May.
Nello SpeedMaster di Verbier, da segnalare l’ottimo sesto posto del varesino Manolo Cassani (209,67) e il quarto della biellese Elena Banfo (199,27) nella gara vinta dalla pluri-titolata svedese Sanna Tidstrand (209,90 km/h).