Comunicato stampa

TdS Sci nordico: sfortunato De Fabiani, bele Pellegrino in Val di Fiemme (TN)

Numero
195
4 Gennaio 2022

Penultima tappa del Tour de Ski, ieri, in Val di Fiemme (Trento), con la 15 km Mass start in classico, e giornata per nulla fortunata per Francesco De Fabiani, coinvolto in una caduta che ha avuto per risultato la rottura di uno sci e l’ha costretto a una gara di rimonta dal terzo chilometro; bene invece Federico Pellegrino, che centra la zona punti.

Una gara che, se c’era bisogno, consegna Johannes Hoesflot Klaebo (41’31”2) alla storia; il norvegese ha centrato la vittoria numero 46 nel massimo circuito mondiale, successo che gli consente di appaiare il connazionale Bjorn Daehlie come atleta più vincente di sempre. Il migliore degli azzurri, 23°, l’alpino Maicol Rastelli (Cse; 43’28”1); resta con i primi per oltre metà gara, poi conclude 27° Federico Pellegrino (Fiamme Oro; 43’46”5). È coinvolto in una caduta al secondo chilometro, rompe uno sci ed è costretto a una gara di rimonta Francesco De Fabiani (Cse), che chiude 37°, in 44’25”6); 43° Paolo Ventura, 46° Martin Coradazzi (Cse).

Il Tour de Ski 2022 si conclude, oggi, con la temuta ascesa all’Alpe Cermis, Mass start in skating di 9 km, con partenza della gara maschile alle 15.25. In classifica generale comanda Klaebo; De Fabiani scivola al 13° posto, attardato di 5’30” dal norvegese.

(dal sito www.fisi.org) Francesco De Fabiani: “So che ho perso tante posizioni e secondi, ho cercato di recuperare, spendendo tante energie ma era troppo presto. C’erano ancora molti giri, ma io avevo ormai speso troppo. La sensazione è che non stessi bene come Oberstdorf, senza la caduta sarebbe stata una gara diversa ma non si può sapere. Purtroppo mi sono entrati mentre ero sui binari, non potevo fare niente e siamo caduti”.

Federico Pellegrino: “Il mio obiettivo era quello di soffrire, cercando di tener duro il più possibile insieme ai primi. Sono riuscito a rimanere agganciato finché non hanno cercato il bonus dei secondi: da lì è stata dura. È stato poi un buon allenamento, il mio cuore ha battuto come si deve che era il mio obiettivo di oggi, come tutto il Tour de Ski dal giorno dopo la gara di Lenzerheide. Avanti così, sono discretamente soddisfatto. Mi dispiace per De Fabiani che è stato sempre forte e ci credevo anche io oggi nel suo podio. In discesa l’ho superato un paio di volte nei primi giri, forse un problema di materiali, ma sono sicuro del suo valore e che tutto il lavoro estivo pagherà. Oggi celebriamo il più vincente fondista di sempre in Coppa del Mondo, mi inorgoglisce quando penso che gli sono arrivato davanti e a volte che potrei riprovarci. Un fenomeno: si merita tutto ed è un punto di riferimento enorme per tutto il movimento. Sapevamo che Rastelli è forte, in salita in classico, ha lavorato tutta l’estate in funzione di questa gara. Non so se questo gli varrà il pass olimpico ma abbiamo passato insieme un po’ di tempo e son contento di averlo visto lì a battagliare. I giovani devono continuare cosi: tenere la testa bassa e lavorar duro. Lo sci di fondo è anche sofferenza e devono farsi piacere anche questa sensazione di impotenza nei confronti di un gap che sembra incredibile, ma poi scatta qualcosa nella testa e nel fisico che ti permette di raggiungere il risultato”.