L’Italia festeggia il secondo podio consecutivo in una Sprint in tecnica classica del finanziere trentino Simone Mocellini, ma è ugualmente contenta anche per il piazzamento conquistato da Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani nella quinta tappa del Tour de Ski, una Sprint in classico, disputata oggi in Val di Fiemme (Trentino).
Quinto successo consecutivo del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, già primo in qualifica, che precede lo svedese Calle Halfvarsson e l’azzurro Simone Mocellini. Eliminati nei quarti, nella quarta e quinta batteria, Federico Pellegrino (Fiamme Oro; 15° assoluto; 11° tempo in qualifica) e Francesco De Fabiani (Cse; 16°; 14°), con l’alpino di Gressoney che fallisce di soli 13/100 l’accesso in semifinale come ‘lucky looser’). In 44° posizione Mikael Abram (Cse); 53° Paolo Ventura (Cse).
A due gare dal termine del Tour de Ski 2023 – la 15 km Mass start in alternato, domani alle 13.30, e la 10 km Mass start in skating, con l’ascesa all’Alpe Cermis, domenica , alle 12.45 -, in classifica generale sempre primo Johannes Klaebo (1h 32’39”), che precede Calle Halfvarsson (a 58”), che scavalca, terzo, Federico Pellegrino (a 1’08”); 14° Francesco De Fabiani (a 2’23”); 37° Paolo Ventura (a 4’47”); 37° Mikael Abram (a 14’14”).
(dal sito www.fisi.org) Federico Pellegrino: “Era molto dura entrare in semifinale, nella heat selection si sono aggiunti due ragazzi molto forti e ho cercato di fare il meglio possibile. Ho sbagliato sul dosso d’ingresso allo stadio, arrivavo con abbastanza velocità e avrei dovuto sfruttarla per affiancare subito l’americano. Ho aspettato un po’ troppo per prendere la scia ma poi a spinta, vedendo fisicamente il mio avversario, possiamo capire perché non son entrato in semifinale. Ho fatto il massimo, a parte quel piccolo errore tattico che per me non avrebbe cambiato più di tanto l’esito di questa gara. Con il percorso ridotto, son stato un pelo svantaggiato ma fa parte del gioco. Vediamo di tener duro perché le prossime gare, soprattutto nella 16 km sarà dura resistere agli attacchi, ma ce la metteremo tutta come sempre e sul Cermis vediamo cosa sarà rimasto a livello di energie”.
Francesco De Fabiani: “Se Ketterson avesse tenuto la sua traiettoria probabilmente avremmo guadagnato entrambi, visto che eravamo primo e secondo, avremmo potuto giocarcela meglio. Le gare sull’uomo sono così ed è andata bene che non siamo caduti. Per poco ho mancato anche il ripescaggio come ‘lucky looser’, ma comunque abbiamo fatto una buona batteria, sono comunque abbastanza contento. Il Tour sta andando bene, ma sarebbe potuto andare meglio. L’anno scorso andava decisamente meglio ma, poi, una caduta qui ha rovinato tutto, quindi non è detto che domani si possa ribaltare tutta la situazione: un discreto Tour comunque sino a ora”.