Lo inseguiva da molto, il presidente Fisi Flavio Roda, e il suo sogno si è materializzato, mercoledì mattina, al Centro Svizzero di Milano, con la presentazione ufficiale del Progetto Giovani FuturFisi: un laboratorio dove far crescere i campioni degli sport invernali dei prossimi anni. Il Progetto FuturFisi raccoglie tutte le discipline “bianche”. Dallo Skeleton allo Slittino, dal Salto alla Combinata nordica, dal Bob al Free style e, ovviamente al Biathlon, Sci alpino, Fondo e Snowboard. Un laboratorio fortemente voluto dal presidente Rota, che ha scelto un suo ex-atleta quale testimonial d'eccezione, Alberto Tomba.
Obiettivo per nulla celato è quello di “costruire” i campioni che prenderanno parte alle Olimpiadi coreane del 2018, a Pyeongchang, senza per questo non gettare un'occhiata a Sochi 2014. Del Progetto FuturFisi fanno parte 127 atleti, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, che potranno progredire nella loro disciplina grazie a squadre guidate da allenatori professionisti, contare su strutture di prim'ordine e programmi d'allenamento all'avanguardia.
Tra questi 127 selezionati, da tutt'Italia e di tutte le discipline, ben 12 sono atleti valdostani, provenienti dalle squadre del Comitato Asiva: Thierry Chenal, Xavier Guidetti, Etienne Jordaney, Denis Oreiller (Biathlon); Shanty Cipolli, Francesco Mauriello (Free style); Jasmine Fiorano, Henri Battilani, Guglielmo Bosca (Sci alpino); Francesca Baudin, Francesco De Fabiani (Fondo); Fabio Colella (Snowboard).
Presidente del Progetto Giovani FuturFisi – sponsorizzato da Teva, tra le prime aziende al mondo nel settore farmaceutico – è il consigliere federale Dante Berthod, che in occasione della presentazione ufficiale, a Milano, ha dichiarato: “Sono onorato di presiede il progetto e sono convinto che rappresenterà una tappa fondamentale per il futuro degli sport invernali.”