Gli alpini Manfred Reichegger, Matteo Eydallin e Damiano Lenzi si sono imposti, da outsider, nella XIX edizione del Trofeo Mezzalama, maratona bianca di Scialpinismo che prende il via da Breuil-Cervinia e si conclude a Gressoney-La-Trinité. Successo a sorpresa anche nella competizione femminile, con Laura Besseghini, Raffaella Rossi e Elena Nicolini.
Manfred Reichegger, Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, del Centro Sportivo Esercito, hanno preso subito il comando della gara; alle loro spalle Michele Boscacci, Pietro Lanfranchi e Lorenzo Holzknecht; a inseguire, i favoriti della vigilia, lo spagnolo Kilian Jornet Burgada (in giornata negativa) e i francesi William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud. La situazione delle squadre di testa rimane invariata fino alla vetta del Castore (4226 m) raggiunta nel tempo record di 2h 30’30'”, 4’ meglio della precedente miglior prestazione, del 2009.
Nella risalita verso il Naso dei Lyskamm (4100 m) Mathéo Jacquemoud trascina la sua cordata e supera la squadra di Boscacci, Lanfranchi, e Holzknecht. Nella lunga discesa verso Gressoney, l’équipe franco-spagnola insidia i battistrada dell’Esercito ma, questi, dopo il transito nel Canalino dell'Aquila, aumentano il distacco, sino all’arrivo solitario di Gressoney-La-Trinité (1650 m), con un minuto di vantaggio sugli avversari (4h 17’37”), nel tempo di 4h16’37”'. Il tempo non si può paragonare al record del 2009 (4h 01’22”) perché nell’edizione 2013, la seconda parte del percorso è stata allungata dal controllo al Rifugio Sella e dalla variante sul Naso. Completano il podio, a 12’, Boscacci, Lanfranchi, Holzknecht (4h 28’27”). Settimo ancora il Cse, con Denis Trento, Daniel e Robert Antonioli (4h 38’22”).
Al femminile, le favorite erano la valdostana dell’Esercito, Gloriana Pellissier, la spagnola Mireia Mirò Varela e la francese Lætitia Roux, costrette all’abbandono nella salita a Plateau Rosa da una crisi della caposquadra Pellissier. Via libera, così, per le valtellinesi Laura Besseghini e Raffaella Rossi e la trentina Elena Nicolini che,d a quel momento, hanno preso il comando della gara, mantenendolo fino al traguardo, tagliato nel tempo di 6h 04’14”. Alle loro spalle, Tatiana Locatelli (Sc Cervino Valtournenche), Alessandra Cazzanelli (Sc C. Gex) e la francese Mireille Richard (7h 27’25”) e la biellese dello Sc Mont Nery, Claudia Comello, la cuneese Sonia Balbis e la svizzera Claudia Stettler (7h 44’04”). Al 6° posto Le Greundze, Marina Ferrandoz (Sc St-Nicolas), Claudia Titolo (Sc Valdigne MB) e la torinese Raffaella Miravalle, che chiudono in 7h 56’51”.