Secondo Slalom Fis, questa mattina, in Val Palot (Brescia), con Martina Perruchon e Annette Belfrond che conquistano un posto sul podio. In campo maschile, il fratello di Annette, Jacques Belfrond, ‘si prende’ la prima posizione della graduatoria Aspiranti.
La vittoria è andata, in rimonta dalla sesta posizione di metà gara, alla francese Clarisse Breche (1’20”92), che precede Martina Perruchon (Cse; 1’21”00; in risalita di tre piazze) e Annette Belfrond (Cse; 1’21”12; che guadagna una posizione). Al 7° posto Lucrezia Lorenzi (Cse; 1’21”53); 20° Alessia Vaglio (Sc Crammont MB; 1’24”51).
In campo maschile, successo del finanziere altoatesino Tobias Kastlunger (1’21”48). In 5° posizione Lorenzo Moschini (Cse; 1’22”32); 19° assoluto, primo Aspiranti, Jacques Belfrond (Sc Crammont MB; 1’25”51).
JO Snowboard
Si arresta in semifinale la corsa al podio dello Snowboardcross delle Olimpiadi invernali di Beijing/Pechino 2022 di Michela Moioli. Miglior crono in qualifica, Michela Moioli (Cse), s’impone nella prima batteria sia degli ottavi, sia dei quarti di finale; poi, un errore in semifinale la relega al terzo posto, esclusa dalla finale. La medaglia d’oro di PyeongChang 2018, nella ‘Small final’ incappa in una caduta e al traguardo è quarta, ottava nella classifica generale. La vittoria è andata alla statunitense Lindsey Jacobellis (già argento a Torino 2006), davanti alla francese Chloe Trespeuch e alla canadese Meryeta Odine. Supera gli ottavi di finale con la seconda posizione nella sesta ‘run’ Caterina Carpano, ma l’avventura si conclude negli ottavi, con decima posizione nella generale. Si è fermata nei quarti – 4° nella sesta batteria – la corsa di Francesca Gallina (Cse; 22°) e di Sofia Belingheri (24°; 3° nella quarta ‘heat’).
(dal sito www.fisi.org) Michela Moioli: “Ho sbagliato in semifinale e nella finalina probabilmente dovevo prendere una legnata: doveva andare così. Ho un po’ male a una caviglia, ma sono scesa con le mie gambe quindi adesso devo recuperare e vado a leccarmi le ferite. In semifinale son partita bene, ho pagato un errore dove poi mi hanno superato”.
Francesca Gallina: “Una pista bella, bellissima e mi dispiace aver sbagliato la partenza, che in questi giorni mi ha sempre dato un po’ di problemi, perché sotto andavo forte. Mi sono avvicinata ma c’era troppa distanza tra me e le altre due rider: gioie e dolori delle gare. La pista era sicuramente più veloce rispetto al test event di novembre, ma è normale visto che non tutti avevano tanti giorni di gare sullo snowboard. La partenza è tecnica e fa la differenza, perché il resto son gobbe, salti e curve molto facili in cui ho trovato un bel ritmo”.