Comunicato stampa

Fair Play: presentato il Premio Panathlon Valle d’Aosta

Numero
27 Febbraio 2008

La lettera aperta di Riccardo Borbey, due settimane or sono, ad atleti, tecnici e dirigenti e, in una fase successiva, agli organi d’informazione, ha avuto una eco di ampie dimensioni. Tutti i media hanno dato ampio risalto alle parole e al richiamo alla buona educazione rivolta dal presidente del Comitato Asiva al mondo delle discipline bianche.

La normale evoluzione della lettera di Borbey è stata l’accelerazione di una collaborazione tra l’Asiva e il Panathlon Club Valle d’Aosta: da tempo si parlava d’istituire un premio che riconoscesse le qualità morali di un atleta; dopo la lettera, gli incontri si sono intensificati ed è nato il Premio Panathlon–Fair Play, iniziativa presentata, questa mattina, nelle sede del Comitato, alla presenza del presidente del Panathlon Valle d’Aosta, Giovanni Chiantaretto, del presidente del Coni VdA, Bruno Oro, e del presidente Asiva, Riccardo Borbey.

“Sono molto contento di aver trovato l’accordo con il presidente Chiantaretto – ha spiegato Borbey – perché siamo in totale sintonia sul modo di fare sport e sul comportamento che tutti, e sottolineo tutti, devono tenere durante una competizione. Dobbiamo ritrovare e fare nostri gli ideali dello sport; lo sport ha un’enorme valenza sociale e non deve e non può essere inquinato da situazioni esterne negative. Per questo ho accettato con entusiasmo l’iniziativa del Panathlon Club Valle d’Aosta, affinché possiamo parlare, oltre che di risultati, vittorie o sconfitte, di comportamenti eticamente conformi al mondo dello sport.”

“Il Fair Play, forse, non è più di moda – ha continuato Giovanni Chiantaretto – ma è una parte fondamentale del corredo di ogni atleta. Non possiamo pensare a eccellenze di risultati disgiunte da un comportamento poco ortodosso, non etico. In vero campione è tale a 360°, sul campo di gara e fuori da esso, nei rapporti con gli avversari e con il mondo che lo circonda.”

La presenza di Bruno Oro, presidente del Coni Valle d’Aosta, ha dato al Premio Fair Play un’investitura ufficiale: “Quando ho ricevuto e letto la lettera di Riccardo Borbey – ha precisato Oro – oltre che a condividerla in toto, ho sperato che i destinatari la potessero interpretare e applicare per quello che è, ovvero un ritorno alle origini dello sport, dove le regole sono uguali per tutti e tutti sono rispettosi delle regole. Da parte mia non posso che essere soddisfatto per l’iniziativa, che nasce dal Panathlon, da sempre in prima linea per uno sport moralmente etico.”

Il premio Panathlon–Fair Play sarà assegnato a due atleti, un ragazzo e una ragazza, che maggiormente si saranno distinti nell’anno agonistico per la correttezza sui campi di gara: “Abbiamo deciso di interessare gli atleti del Comitato Asiva – ha spiegato Chiantaretto - in quanto è la Federazione più rappresentativa dello sport valdostano. Gli atleti saranno scelti dalle commissioni istituite dal Panathlon e dell’Asiva sulla base delle segnalazioni che ci perverranno; il premio sarà consegnato a ottobre, nell’ambito dei festeggiamenti del 50° compleanno del Panathlon Club Valle d’Aosta.”