È scomparso all’età di 87 anni Beppe Brunier, il personaggio cardine, più importante dello Slittino su pista naturale della nostra regione. Classe 1921, Brunier avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 7 dicembre.
“Il mondo degli sport invernali della Valle d’Aosta – racconta Riccardo Borbey, presidente del Comitato Asiva – perde una figura fondamentale per la diffusione delle nostre discipline. Autentico precursore dello Slittino moderno, fu un autentico promotore e innovatore della “luge” e a lui si devono i grandi successi dei nostri atleti, che hanno dominato la scena mondiale negli anni ’70 e ’80. Lo scorso anno, in occasione dei 60 anni dell’Asiva, nella sua Fénis, venne a trovarci e a salutarci al mattino e, nel primo pomeriggio, ritornò per poter dare un’occhiata in anteprima alla mostra fotografica che avevamo allestito. Un grave lutto per tutto il nostro piccolo mondo delle discipline della neve, e un’enorme perdita per l’intera comunità valdostana. Il Consiglio direttivo dell’Asiva si stringe attorno alla famiglia di Beppe Brunier, Comitato che non può non ricordare il grande spessore, prim’ancora umano che sportivo, della figura e del ruolo che Brunier ha svolto nel mondo delle discipline bianche.”
Già presidente dello Sc Tersiva, Beppe Brunier fu consigliere del Comitato Asiva nel quadriennio 1972-1976. Alla fine degli anni ’60 le gare di Slittino vedevano una nutrita partecipazione – 200 concorrenti – ma gli slittini erano ancora di vecchia concezione. Brunier andò in Alto Adige a vedere una gara, capì che bisognava invertire la rotta e acquistò uno slittino da competizione: fu la prima svolta. La seconda su l’impegno a cambiare le piste – leggi Combasse – e portò in Valle d’Aosta l’allenatore altoatesino Erik Graber. Da queste fondamentali trasformazioni nacquero i campioni che dominarono la disciplina a livello mondiale: Damiano Lugon, Andrea Millet e Delia Vaudan.
Le esequie di Beppe Brunier si terranno domani, alle 14.30, a Fénis.