Quasi tre ore di lavori, ieri sera, all’Hôtel Italia, al colle del Gran San Bernardo, per la 3° riunione del Direttivo Asiva -, ospite della famiglia Massimo Viganò – Gioia Brunod -, e che, nel momento conviviale, è stato raggiunto dal Senatore Antonio Fosson.
Apertura affidata alle comunicazioni del presidente, Riccardo Borbey. Definiti gli allenatori della squadra femminile di Sci alpino, Luca Vuerich e Luca Xausa, del Centro sportivo Esercito, così come effettivo della caserma Perenni di Courmayeur è il nuovo allenatore del Free style, Tomas Busca. Ratificata la squadra di questa disciplina, che comprende sei atleti, tutti Osservati: Shanty Cipolli (Club de Ski Valtournenche), Marco Desaymonet (Aosta Snowboard club), Cesare Saccaro (Sc Pila), Christian Simoni (Aosta Snowboard club), Simone Viot (Sc Val d’Ayas) e Marina Fadda (Club de Ski Valtournenche). Di seguito, approvate le Commissioni tecniche dello Sci alpino, Fondo, Biathlon, Free style e Slittino (Scialpinismo e Snowboard erano state approvate nel Consiglio precedente) e, all’unanimità, l’avvocato Lorenzo Sommo è stato designato quale Giudice Unico del Comitato. Individuate le date per i due appuntamenti che sanciscono l’avvio della stagione: la giornata di premiazione dei circuiti regionali – indicativamente il 20 novembre, in Bassa Valle – e della presentazione dei calendari agonistici – 10 novembre, sede da definire -.
Poi, parola ai responsabili di settore per le rituali relazioni. Tra gli altri, lo Sci alpino, che in sede di Commissione tecnica regionale, ha modificato la formula della categoria Cuccioli: non più Alta e Bassa Valle, ma per anno di nascita (questa stagione 2000 e 2001), mentre per i Baby rimane la separazione geografica del club di appartenenza. Proposta di separazione per anno di nascita per Baby e Cuccioli sulla quale sta lavorando, a livello nazionale, Flavio Roda, e Valle d’Aosta che farà da capofila nella sperimentazione. Fisi che, nella Commissione tecnica Under 24, si affida a due valdostani – presidente il colonnello Marco Mosso e Ottavio Bieller – per una profonda ristrutturazione del settore giovanile. Sulla spinta dei rappresentanti valdostani, si sta lavorando per costituire una nuova categoria, con atleti dai 17 ai 24 anni, per dare vita a un innovativo circuito di Coppa Italia. “Dobbiamo fare chiarezza sulle finalità della Coppa Italia – ha sottolineato, ieri sera, il Consigliere federale, Marco Mosso – e sulla crescita dei nostri atleti. Se, per esempio, un giovane entra in squadra azzurra a 17 anni e per motivi altri – infortuni, stagione sfortunata ecc. – non si esprime al meglio, l’anno successivo non farà più parte della nazionale. Se a vent’anni sei fuori dal giro che conta, tendenzialmente l’atleta propende ad abbandonare l’attività, e questo è un enorme danno per tutto il movimento. In seno alla Commissione, con Ottavio Bieller, stiamo valutando molte soluzioni; una potrebbe essere, appunto, un circuito che ingloba l’attuale Nazionale Giovani e la Coppa Italia, con la sporadica partecipazione di atleti di Coppa del Mondo.”