Finale dei Campionati Mondiali di Sci di velocità, oggi, a Vars. Simone Origone migliora nettamente il suo personale, ma è una prestazione non sufficiente: l’atleta di casa e figlio d’arte, Simon Billy stabilisce il nuovo primato e, con esso, si mette al collo anche l’oro iridato.
‘Run’ secca, questa mattina, sulla pista Chabrères di Vars. Simone Origone (Sc Azzurri del Cervino), alla ricerca del suo settimo oro iridato (nono podio; 6 vittorie, due secondi e un terzo posto) e migliora il suo limite personale (252.987), transitando tra le fotocellule a 254.050 km/h). A questo punto devono scendere ancora tre concorrenti, in ordine inverso alla classifica di ieri: l’austriaco Manuel Kramer, che con 250.900 finirà quarto; lo svizzero Jonathan Moret (252.840; terzo) e il vincitore di ieri, il francese Simon Billy, che conquista il gradino alto del podio e, soprattutto, il nuovo limite mondiale: 255.500 km/h. Il precedente, stabilito nel 2016, con 254.958 km/h, era di Ivan Origone.
Si resta a Vars per recuperare, il 28 e 29 marzo, le due tappe di Coppa del Mondo cancellate a Grau Roig (Spagna).
(dal sito www.fisi.org) Simone Origone: “Ho sbagliato io, Io che mi faccio gli sci da solo, oggi ho toppato nel preparare gli attrezzi. Di solito porto sempre due sci: uno più caldo e uno più freddo. Visto come andava in questi giorni sono andato avanti con lo sci più freddo, ma questa mattina le condizioni erano cambiate e avrei dovuto usare altro materiale. Mi spiace perché era dal 2006, prima io poi mio fratello, che il record rimaneva in Italia. Ora va in Francia, e spero che non passino altri cinque anni prima di poter avere un’altra occasione. Un paio d’anni li posso fare ancora, ma non di più. Oggi avrei dovuto fare il record, questo è tutto, ed è una grande occasione mancata. La pista era molto bella e non pensavo di aver superato i 250 km/h. Per fare il record bisogna che sia tutto perfetto e oggi non lo era per me. C’è ancora una Coppa da vincere, ma per me è solo un premio di consolazione”.
CdM Sci nordico
Sprint skating ieri, a Tallin (Estonia), poco fortunata per Federico Pellegrino, che è incappato in una caduta in semifinale, che l’ha relegato al nono posto assoluto, piazzamento che matematicamente gli consegna il terzo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo e il quarto in quella di specialità.
Nono posto in qualifica, Federico Pellegrino (Fiamme Oro) si mostra in grande condizione nei quarti, vincendo con facilità la quinta batteria. Poi, la caduta e quinto posto nella seconda semifinale, e nono posto conclusivo.
Netto il successo, l’ennesimo, del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che precede di oltre 2”5 il francese Lucas Chanavat e il connazionale Even Northug.