A dieci anni di distanza dalle vittorie di Stefania Belmondo, l’Italia sale sul gradino alto del podio nei Mondiali di Fondo grazie alla strepitosa prestazione di Arianna Follis, ieri, a Liberec, in Repubblica Ceca, imprendibile nella Sprint a tecnica libera.
Dal sito http://www.fisi.org/: “E' difficile capire la portata della mia impresa - spiega la nuova campionessa del mondo della sprint -; nelle batterie sono sempre rimasta nelle prime posizioni, in finale sono andata davanti e nessuna è riuscita a starmi dietro. Ho trascorso una nottata tranquilla, sono arrivata alla gara senza pensieri per la testa, sono scesa in pista come se pensassi di partecipare a una normale gara di coppa del mondo. Il settimo posto nella Pursuit è servito per darmi una scossa, soprattutto psicologica. Per preparare questa prova non c'è bisogno di un segreto particolare, alla fine si tratta pur sempre di una gara che dura 3', per cui l'allenamento sulla distanza va bene, magari intervallato con qualche prova specifica durante la stagione.” La Repubblica Ceca porta fortuna ad Arianna Follis, che in carriera ha vinto 4 volte, fra Nove Mesto, Praga e ora Liberec. “E' una coincidenza particolare, è vero. Mi sembra di vivere un sogno, il primo oro individuale è una grande soddisfazione. Quando cominci a fare l'atleta, il primo obiettivo è vincere questo genere di gare, molti si allenano per anni senza magari ottenere, io invece ho la fortuna di esserci riuscita. Dedico questa vittoria a mio marito e alle mie compagne, siamo una bella squadra la cui capacità è quella di prendere l'una dall'altra le cose migliori.”
Arianna Follis, neo campionessa mondiale nella Sprint a tecnica libera, ha dominato la finale a sei, tagliando il traguardo a braccia alzate, precedendo la statunitense Kikkan Randall, la finlandese Pirjo Muranen, la russa Natalia Matveeva, e la coppia di svedesi Anna Olsson e Charlotte Kalla. Conclude al 14° posto, eliminata nei quarti di finale, Magda Genuin (Cse), mentre fallisce, per poco più di un secondo, l’entrata nelle batterie riservata ai migliori trenta riscontri cronometrici Elisa Brocard, del Cse.
Molto meno bene i risultati in campo maschile, gara vinta dal norvegese Ola Vigen Hattestad; il migliore degli azzurri è il finanziere Fulvio Scola, ottavo, mentre l’alpino Fabio Pasini chiude al 17° posto.