Spunta Francesco De Fabiani in fondo al lungo rettilineo che ha concluso una velocissima 15 km a tecnica libera di Coppa del Mondo sulla pista svedese di Falun, con una decina di concorrenti a giocarsi il podio nello sprint conclusivo.
Il ventitreenne alpino di Gressoney-Saint-Jean si è presentato negli ultimi duecento metri in sesta posizione, staccato di una quindicina di metri da chi lo precedeva. Francesco De Fabiani (Cse; 31’42”6) non si è dato per vinto e con un’improvvisa accelerazione ha risucchiato avversario dopo avversario, sorpassando atleti come Krogh, Dyrhaug, e Sundby (terzo al traguardo), fino ad arrivare a soli 3/10 da Sergei Ustiugov (31’42”5), che festeggia il secondo successo in carriera. De Fabiani ha mostrato grande saggezza in termini di condotta di gara; il secondo posto sulle nevi svedesi rappresenta il suo primo podio in tecnica libera dopo il successo dell'anno scorso a Lahti, nella 15 km e il terzo posto in gennaio nella 15 km di Oberstdorf, entrambe in alternato.
Il prossimo appuntamento è fissato sabato 20 e domenica 21 febbraio a Lahti (Finlandia) con la Sprint a tecnica libera e la Skiathlon.
(dal sito www.fisi.org) Francesco De Fabiani è il primo a non credere a quanto ha fatto nella 15 km in tecnica libera di Falun. Il primo podio della carriera nella Coppa più importante arrivato in pattinato, dopo una vittoria e un terzo posto in tecnica classica sono la dimostrazione del margine di crescita del ventitreenne valdostano.
“Sono esterrefatto della mia prestazione - racconta dopo le premiazioni che lo hanno confermato leader indiscusso della classifica Under 23 -; non pensavo di andare così forte in una gara difficile per le mie caratteristiche. Mi sarei accontentato anche di una decima posizione. Si tratta del primo podio in tecnica libera, ciò che più m’interessa della prova odierna è che si tratta una buona lezione per il futuro; so che devo ancora migliorare tanto ma i margini esistono e sono concreti. Sapevo di stare bene in questo weekend e dopo il risultato al di sotto delle attese nella 10 km di sabato in alternato, volevo rifarmi e ci sono riuscito.”
“È stata una gara un po' strana. Sundby non ha fatto selezione e alla fine si è trovato imbottigliato. Ho fatto l’ultima salita e mi sono trovato secondo; in quella successiva che portava al rettilineo finale mi hanno sorpassato, ma sapevo che dovevo tenere qualche energia per la volata che a Falun è lunga. La lezione dell’anno scorso di Pellegrino su questa pista è servita. Ho provato ad allungare ma non pensavo di arrivare così davanti, gli sci mi hanno aiutato tanto, erano preparati al meglio e devo ringraziare gli skimen, oggi tutti mi hanno aiutato a testarli, dagli allenatori al preparatore atletico e quindi è un risultato di squadra.”