Comunicato stampa

CdM Sci nordico: Federico Pellegrino trionfa nella Sprint tc di Canmore (CAN)

Numero
8 Marzo 2016

Uno straordinario Federico Pellegrino chiude la stagione delle Sprint, che hanno consegnato all’Italia per la prima volta nella storia la Coppa del Mondo di specialità, dominando la gara a tecnica classica di Canmore, quart’ultima prova del Tour del Canada e ultima gara stagionale di questo format.

Un successo significativo per Pellegrino, il quale ha rotto l’incantesimo che non lo aveva mai visto imporsi in carriera nel passo alternato, affiancando questa gemma ai precedenti trionfi in tecnica libera ottenuti fra Davos, Dobbiaco, Lenzerheide e Planica. Il suo bilancio finale parla di cinque trionfi individuale (sei se consideriamo la Team sprint di Planica in coppia con Dietmar Noeckler) che consente alla nostra nazione di chiudere un buco di vittorie in tecnica classica nella Sprint che durava addirittura dal 27 dicembre 1999, quando Fabio Maj si impose nella svizzera Engelberg.

Alle spalle di Federico Pellegrino (Fiamme Oro; sesto tempo in qualifica) il norvegese Eirik Brandsdal e il francese Maurice Manificat. Fuori dal podio il leader della generale Martin Sundby e gli altri norvegesi Finn Krogh e Petter Northug, che ha rinunciato a spingere in finale, affrontando l’intera manche a ritmo turistico. Fuori nelle qualificazioni Francesco De Fabiani (Cse) che ha chiuso in 41° posizione.

(dal sito www.fisi.org) L’anno magico di Federico Pellegrino non poteva chiudersi nel modo migliore, con il primo trionfo a tecnica classica della carriera nella Sprint di Canmore, che regala ulteriore lustro alla Sfera di cristallo conquistata qualche giorno fa, durante il Tour del Canada: “Questa vittoria ha un valore fondamentale perché m’insegna che con i materiali al top come sono stati oggi e una altrettanto condizione al top come quella attuale, possono competere per il successo anche nel passo alternato. È stata una gara molto dura sotto il profilo fisico sia per l’altitudine (1500 metri), sia per la neve molle, ma queste condizioni mi esaltano. Ho raggiunto un obiettivo che mi ero posto entro il 2019, ce l’ho fatta con margine e adesso sposto l’asticella verso le Sprint cittadine che rimangono il mio tallone d’Achille, conto di migliorare anche su quei tipi di tracciati. I norvegesi volevano fare gioco di squadra, mettendo Brandstadt in testa a tenere basso il ritmo; purtroppo per loro Magnificat ha rovinato il piano e allora ha deciso di risparmiare le forze per la Skiathlon di mercoledì.”

Nel momento della premiazione c’è stato tempo per un siparietto divertente: “Non è partito l’inno italiano – conclude Federico Pellegrino -, così mi sono messo a cantarlo a squarciagola. È stato divertente. Nel giorno della festa della donna dedico la vittoria a tutte le donne, ma soprattutto alla mia fidanzata, Greta Laurent.”