Comunicato stampa

CdM Sci alpino: Federica Brignone regina del Rettenbach

Numero
23 Ottobre 2015

Buona, anzi buonissima la prima. Dopo sette podi – quattro secondi e tre terzi posti – Federica Brignone conquista la prima vittoria in Coppa del Mondo, dominando il Gigante di apertura sul ghiacciaio austriaco di Sölden. La Brignone si è imposta con distacchi abissali: 85/100 alla statunitense Mikaela Shiffrin, 1”25 alla portacolori del Liechtenstein, Tina Weirather. È comunque Grand’Italia, con sei azzurre nelle migliori 16 della classifica e pettorale rosso di capoclassifica di specialità indossato dalla Brignone.

(dal sito www.fisi.org) Dopo quasi otto anni di digiuno, l’Italia torna sul gradino più alto del podio nel Gigante femminile di Coppa del Mondo, grazie a Federica Brignone. Era il gennaio del 2008 quando Denise Karbon mise a segno a Ofterschwang (Germania) una cinquina storica che le consentì di vincere la coppa di specialità. Oggi è la venticinquenne valdostana del Centro Sportivo Carabinieri a dominare la scena con due manche impeccabili, su una pista ghiacciatissima che richiedeva coraggio, tecnica e controllo delle proprie emozioni.

Federica Brignone è stata brava in tutto, cancellando in un solo colpo il terribile ricordo di quattro anni fa, quando si era trovata nella stessa posizione a metà gara. Nel 2011 il suo sogno finì con una caduta nella seconda metà di gara; stavolta le cose sono andate decisamente meglio e il suo segnale di maturità sta proprio in una seconda parte di gara condotta con enorme intelligenza, forte del notevole vantaggio costruito sin dal mattino. Alla fine il suo scarto nei confronti di Mikaela Shiffrin è stato di 85/100, mentre Tina Weirather è terza, addirittura a 1"25, con Laura Gut quarta e Tessa Worley quinta. Tutta gente che combatterà per la classifica generale, ma oggi la più forte è stata la figlia di Maria Rosa Quario, specialista dello Slalom e vincitrice fra il 1979 e il 1983 di quattro gare di coppa.

Per Federica Brignone si tratta del primo successo in carriera dopo sette piazzamenti a podio, che fa seguito alla medaglia d’argento nei Mondiali di Garmisch del 2011; a fine dicembre del 2012 arrivò un’operazione alla caviglia destra per l’asportazione di una cisti tendinea posta sul tibiale posteriore. L’ottimo bilancio della squadra italiana è completato dal 9° posto di Irene Curtoni (Cse), 11° Nadia Fanchini, 12° Manuela Moelgg, 14° Elena Curtoni (Cse) e 16° la rientrante Sofia Goggia. Fuori nella prima manche Karoline Pichler e Marta Bassino (Cse); non è partita causa influenza Francesca Marsaglia (Cse).

“È stata una gara difficile e allo stesso elettrizzante - racconta Federica Brignone - perché quattro anni fa mi trovai nella stessa situazione e mi ritirai nella seconda manche. Da allora sono cresciuta, ho cercato di sciare nella seconda come avevo fatto nella prima; la pista mi ha aiutato perché è sempre stata ghiacciata. Forse oggi la fortuna è stata dalla mia parte ma se vuoi vincere te la devi cercare. Tutti gli adattamenti fatti durante la preparazione estiva sono stati azzeccati. In pista ho trovato le condizioni giuste, non mi aspettavo di vincere e sono partita con l’idea di arrivare prime cinque, ma porta dopo porta mi sono accorta che era la mia occasione e dovevo prendermela.”

Federica racconta il momento di grande emozione durante la cerimonia di premiazione. “Quando ho indossato il pettorale rosso mi sono messa quasi a piangere per il brivido che ho provato, era il sogno della mia infanzia. Adesso non so se entro in una nuova dimensione, comunque sia rimane una certezza: devo continuare a lavorare per rimanere davanti. Le avversarie guarderanno molto il video per migliorare e così farò anch’io, perché c’è ancora tanto margine per migliorare.”