Comunicato stampa

CdM Sci alpino: Federica Brignone ‘out’ nella seconda manche a Courchevel

Numero
19 Dicembre 2015

Giornata non fortunata per Federica Brignone nel Gigante di Coppa del Mondo di Courchevel (Francia). La portacolori del Cs Carabinieri, 7° al termine della prima manche, cade nella seconda, consegnando di fatto il pettorale rosso all’austriaca Ema-Maria Brem.

Federica Brignone, all’attacco nella seconda metà di gara, dove recuperava un secondo a tutte le avversarie nel breve tratto tra il primo e il secondo intermedio, poco prima del terzo rilevamento cronometrico, incrociava le punte degli sci e la conseguente caduta la escludeva dalla possibile lotta per il podio. La vittoria andava alla Brem (2’01”72) davanti alla coppia a pari merito, la norvegese Nina Loeseth e la svizzera Lara Gut (2’01”89). Nella classifica di specialità la Brem sale a quota 292, davanti alla Gut (250) e a Federica Brignone (220).

 

CdM Sci nordico

Seconda giornata di gara, oggi, a Dobbiaco (Bolzano) per la Coppa del Mondo di Fondo, con la disputa delle prove in tecnica classica. Al maschile, ancora una vittoria del norvegese Martin Johnsrud Sundby (35’27”4). Il migliore degli azzurri, 17°, è l’alpino valtellinese Maicol Rastelli (Cse; 37’03”7); 31° Francesco De Fabiani (Cse; 37’49”4); 35° Fabio Pasini (Cse; 38’00”2); 68° Enrico Nizzi (Cse; 39’40”6). Al femminile, ennesimo successo norvegese con Therese Johaug (27’22”4); 48° Elisa Brocard (Cse; 30’58”8); non ha preso il via Francesca Baudin (Fiamme Gialle).

 

CdM Sci nordico

(dal sito www.fisi.org) “Aspettavo questa gara soprattutto perché si svolgeva su una pista non adatta alle mie caratteristiche - ha detto Federico Pellegrino, vittorioso in Coppa del Mondo in cinque delle ultime sei Sprint skating -; mi sono sentito benissimo sin dalle qualificazioni e ho superato quarti e semifinale con relativa facilità. In finale sapevo di essere molto forte, qualche avversario ha sbagliato, tipo Krogh, ma credo che con la condizione di oggi l’avrei battuto lo stesso. Conservo il pettorale di leader, ma non cambia molto nella mia testa. Voglio continuare ad allenarmi e a fare sci di fondo, che è la mia vita, e quando si può fare al meglio il lavoro che più ti piace, sei settimo cielo. Sono molto contento per tutto il movimento e per lo staff della Nazionale, dagli ski-men ai capi allenatori: tutti diamo il 110% per raggiungere i risultati più importanti. Ora preferisco tornare a casa ad allenarmi; sono sicuro che avrei potuto fare bene, ma la stagione è lunga e non mancheranno le occasioni. In estate con lo staff tecnico abbiamo deciso di alzare l’asticella e lavorare sulla resistenza, perché non puoi permetteti di fare una Sprint senza le energie necessarie per fare quattro manche, comprese le qualificazioni a tutta e i frutti si stanno vedendo.”