Il settimanale locale del lunedì, dopo l’impresa del podio di Aspen, aveva titolato “Abbiamo Fede”. Mai titolo fu più azzeccato e, per non smentirlo, Federica Brignone si è riconfermata, oggi, ai vertici mondiali della specialità. Nel Gigante di Are, in Svezia, valido per la Coppa del Mondo di Sci alpino, la portacolori del Gruppo sportivo Carabinieri ha conquistato il quarto posto, con due manche di altissimo livello.
La vittoria è andata alla ventenne francese, Tessa Worley, già prima al termine della prima manche, che chiude con il tempo complessivo di 2’23”22; alle sue spalle, la slovena Tina Maze, attardata di 57/100, e l’austriaca Kathrin Zettel, a 69/100. Federica Brignone, con il pettorale 22, a metà gara aveva fatto registrare il settimo miglior tempo; nella seconda discesa, la Brignone centrava il terzo tempo parziale, che le permetteva di recuperare ben tre posizioni e piazzarsi quarta, con un ritardo di 1”11 (2’24”33) dalla vincitrice e a 42/100 dal podio. In classifica, nonostante una caduta a poche porte dalla conclusione della seconda manche, Irene Curtoni, del Centro sportivo Esercito, che chiude 24°, con 4”02 di ritardo.
Dal sito ufficiale della Federazione italiana sport invernali, http://www.fisi.org/: Federica Brignone si conferma ad altissimi livelli dopo il podio nordamericano e conferma di riuscire a migliorare la propria prestazione nella seconda manche: “Io non mi preoccupo se si tratta della prima o della seconda manche - ha detto Federica -, anzi si può dire che nella prima studio un po' e nella seconda riesco ad esprimermi al meglio. Del resto ad alto livello bisogna solo tirare se si vuole fare risultato. Ho fatto qualche errore nella prima manche che forse si poteva evitare, ma va benissimo così, per oggi sono soddisfatta. Il trucco oggi era quello di trovare il coraggio di mollare gli sci a tutta - ha detto - perché in una gara non ripida come questa ogni minima opposizione si traduceva in ritardo: ed è quello che ho cercato di fare. La prossima settimana sarò in Val d'Isère e farò sia le prove della discesa, sia il superG. Se mi sento un po' più Federica Brignone e un po' meno 'la figlia di Ninna Quario'?, penso che per arrivare ai risultati che ha fatto mia mamma ce ne vuole ancora un po'. Per ora, proseguo gara dopo gara, senza obiettivi particolari.”
CdM Biathlon
Seconda giornata della Coppa del Mondo di Biathlon, a Hochfilzen, in Austria, dedicata all’Inseguimento, vinto dal norvegese Emil Hegle Svendsen, in 34’36”7 (0 0 0 1). Buona la prestazione dell’alpino Christian De Lorenzi, 12°, a 1’04”8 (0 0 0 1) e del carabiniere Lukas Hofer, 15°, a 1’17”8 (0 0 1 1). Domani spazio alle Staffette.