Un altro pezzo pregiato alla sua personale collezione di Sfere di cristallo: Federica Brignone, con il nono posto nel SuperG di Coppa del Mondo di Lenzerheide (Svizzera), mette in bacheca la ‘coppetta’ di specialità – prima italiana di sempre a compiere l’impresa -, che va ad aggiungersi alla ‘generale’ e a quelle del Gigante e della Combinata, del 2020. Senza dimenticare le tre medaglie olimpiche, di Sochi e Beijing.
SuperG sulle nevi elvetiche vinto – primo vittoria e primo podio individuale – dalla francese Romane Miradoli (1’19”87), che precede la statunitense Mikaela Shiffrin (1’20”25) e la svizzera Lara Gut-Behrami (1’20”75). Fuori dal podio per due soli centesimi Marta Bassino (Cse), quarta in 1’20”77. Nona, dopo una gara ottima a ‘settori, Federica Brignone (Cs Carabinieri; 1’22”07); 23° Francesca Marsaglia (Cse; 1’23”82); non conclude la gara, ed era in lizza per la vittoria nella classifica di specialità, Elena Curtoni (Cse).
La classifica di specialità vede imporsi Federica Brignone (506 punti), davanti a Elena Curtoni (374) e a Sofia Goggia (332). Nella generale, al comando Mikaela Shiffrin (1108), seguita da Petra Vlhova (1039), Sofia Goggia e Federica Brignone, appaiate a quota 851.
(dal sito www.fisi.org) Federica Brignone: “Sono contentissima per la Coppa di specialità. Sono partita bene ma mi son sentita scivolare, ho fatto qualche errore di troppo e mi è venuto l’incubo di sbagliare. Non riuscivo ad avere un buon feeling e ho frenato ovunque. È stata anche la cosa giusta da fare, col senno di poi, però le sensazioni non son state magnifiche. Su una pista così avrei voluto fare un altro tipo di performance. Il tracciato è bellissimo, veramente tosta, mi è piaciuta tantissimo ma io non mi sono fidata. Le prime tre erano cadute, mi son sentita scivolare soprattutto sul piede destro, e non ho avuta quella fiducia ma l’errore è mio. Non mi piace far le gare così, preferisco rischiare e uscire piuttosto che frenare sempre. È stato importante per la coppa però mi dispiace perché era uno dei miei SuperG. Sarà la prima coppa che riceverò dal podio: non vedo l’ora. Mi dispiace per Elena (Curtoni ndr), ha fatto una stagione stratosferica. È stata una grande sfida per l’Italia, oggi sapeva di dover andare a tutta per recuperarmi dei punti e alla fine si è messa fuori gioco. Una grande stagione, una delle mie migliori, però la Coppa del Mondo generale è di un livello superiore. Due medaglie, la coppa di SuperG davvero tanta roba. La giornata di oggi dimostra che c’è posto per tante campionesse come ha dimostrato la Miradoli”.
CdM Sci nordico
La norvegese Therese Johaug – che chiuderà la carriera a fine stagione – ha vinto, questa mattina, a Oslo (Norvegia) la 30 km Mass start in classico, tappa della Coppa del Mondo di Fono, con il tempo di 1h 19’22”8. Al 47° e 19° posto, la coppia del Centro sportivo Esercito: Martina Bellini (1h 28’22”4) e Cristina Pittin (1h 30’58”5).