Gigante combattuto fino all’ultimo centrimetro, quest’oggi, a Kranjska Gora (Slovenia), tappa della Coppa del Mondo di Sci alpino femminile, gara che consegna l’ennesimo quarto posto stagionale a Federica Brignone, terza a metà gara, e sopravvanzata da Marta Bassino, ancora un volta tra le migliori tre della classifica.
Fa segnare il miglior tempo in entrambe le manche e conquista il primo successo (e anche il primo podio) in carriera la canadese Valerie Grenier (1’55”01), che precede Marta Bassino (Cse; 1’55238) e la slovacca Petra Vlhova (1’55”41). Quarto posto, a 13/100 dal podio, per Federica Brignone (Cs Carabinieri; 1’55”54).
Domattina si replica, con il secondo Gigante del programma sloveno: prima manche alle 9.30; seconda alle 12.30.
(dal sito fisi.org) Federica Brignone: “C’è un pizzico di amarezza perché l’errore odierno è ancora più palese delle altre volte, l’ho proprio buttata via. A un certo punto mi sono detta di tenere duro per fare qualche punto e arrivare al traguardo per fare qualche punto, non pensavo di arrivare quarta a pochi centesimi dal podio. Almeno ho avuto la conferma che sto sciando forte; fortunatamente c’è il Gigante di domani per cercare la rivincita. Se a Semmering ero contenta per avere disputato quattro manche solide, stavolta il rammarico è tanto. Sono sempre lì, vicino al podio, voglio essere davanti. La stagione è ancora lunga, a gennaio ci saranno tante altre occasioni”.
CdM Sci nordico
(dal sito fisi.org) Francesco De Fabiani “È stato un Tour de Ski difficile in cui son partito un po’ sotto tono, però in ogni gara sono migliorato. Son arrivato in Val di Fiemme su una pista che mi piace, davanti al pubblico di casa e ci ho creduto fino in fondo e alla fine è bastato per sorpassare nel rettilineo finale, che non mi era mai successo. Manca ancora l’ultima gara, che è sempre dura, spero di non patirla troppo per non perdere posizioni in classifica. Questa pista si addice molto alle mie caratteristiche: una gara dura e tecnica con salite belle ripide. Si arriva qui tutti un po’ più stanchi e questo forse mi aiuta a far bene. Anche il pubblico di casa fa la sua parte, caricandoti, fa la differenza. Ero in camera insieme a Mocellini e direi che ha portato bene. E’ bello che non ci sia sempre solo Pellegrino e De Fabiani sul podio, ma anche una novità che è quasi certezza come Simone che è un ottimo segnale per il futuro e breve e lungo termine della nazionale italiana”.