Erano alte le aspettative della coppia azzurra alla vigilia della Team Sprint in tecnica classica dei Giochi Olimpici di Beijing/Pechino 2022, gara che ha visto Francesco De Fabiani e Federico Pellegrino chiudere al sesto posto.
L’oro è andata agli imprendibili norvegesi Erik Valnes e Johannes Hoesflot Klaebo, al traguardo con il tempo complessivo di 19’22”99, con Klaebo che non lascia scampo nella volata lunga alla Finlandia (Iivo Niskanen, Joni Maki; 19’25”45; a 2”46) e alla Russia (Alezander Bolshunov, Alexander Terentev; 19’27”28; a 4”29). Azzurri nelle posizioni di vertice in quattro delle sei frazione; nella quinta, cede Francesco De Fabiani (Cse), che consegna il testimone a Federico Pellegrino (Fiamme Oro) in ottava posizione, con un ritardo di 15”1). Pellegrino recupera due posizioni, e chiude sesto, in 19’48”42, attardato di 25”43.
(dal sito www.fisi.org) Federico Pellegrino: “Si è fatto il massimo e più di quello non c’era nelle gambe. Un sesto posto che non è una medaglia, ma non è nemmeno un decimo posto. Siamo lì, non troppo lontani, dovremo metterci a freddo ad analizzare come è stata la gara, le sensazioni, la gestione dell’ultimo periodo e capire dove ci può essere del margine di miglioramento. Anche oggi i materiali sono stati un punto fermo vincente, perché entrambi avevamo dei gran sci, quindi escludiamo quel fattore e ragioneremo sul resto. L’Olimpiade si conclude in maniera soddisfacente, praticamente la stessa di quattro anni fa con un argento nella Sprint, un ottavo posto nella staffetta e un sesto nella Team sprint, anche se a PyeongChang fummo quinti ma era in tecnica libera. Tutto sommato in linea con le aspettative;non nascondo che oggi vista la nostra condizione c’era l’idea di poter sognare qualcosa di più grande, però questo è lo sport e non si gareggia da soli. Onore a chi c’è stato davanti: le tre medaglie, la Svezia quarta e il Canada quinto, con due ragazzi molto giovani che han fatto bene”.