Comunicato stampa

Jo Sci nordico: De Fabiani/Pellegrino sesti nella Team sprint di Beijing 2022

Numero
360
16 Febbraio 2022

Erano alte le aspettative della coppia azzurra alla vigilia della Team Sprint in tecnica classica dei Giochi Olimpici di Beijing/Pechino 2022, gara che ha visto Francesco De Fabiani e Federico Pellegrino chiudere al sesto posto.

L’oro è andata agli imprendibili norvegesi Erik Valnes e Johannes Hoesflot Klaebo, al traguardo con il tempo complessivo di 19’22”99, con Klaebo che non lascia scampo nella volata lunga alla Finlandia (Iivo Niskanen, Joni Maki; 19’25”45; a 2”46) e alla Russia (Alezander Bolshunov, Alexander Terentev; 19’27”28; a 4”29). Azzurri nelle posizioni di vertice in quattro delle sei frazione; nella quinta, cede Francesco De Fabiani (Cse), che consegna il testimone a Federico Pellegrino (Fiamme Oro) in ottava posizione, con un ritardo di 15”1). Pellegrino recupera due posizioni, e chiude sesto, in 19’48”42, attardato di 25”43.

(dal sito www.fisi.org) Federico Pellegrino: “Si è fatto il massimo e più di quello non c’era nelle gambe. Un sesto posto che non è una medaglia, ma non è nemmeno un decimo posto. Siamo lì, non troppo lontani, dovremo metterci a freddo ad analizzare come è stata la gara, le sensazioni, la gestione dell’ultimo periodo e capire dove ci può essere del margine di miglioramento. Anche oggi i materiali sono stati un punto fermo vincente, perché entrambi avevamo dei gran sci, quindi escludiamo quel fattore e ragioneremo sul resto. L’Olimpiade si conclude in maniera soddisfacente, praticamente la stessa di quattro anni fa con un argento nella Sprint, un ottavo posto nella staffetta e un sesto nella Team sprint, anche se a PyeongChang fummo quinti ma era in tecnica libera. Tutto sommato in linea con le aspettative;non nascondo che oggi vista la nostra condizione c’era l’idea di poter sognare qualcosa di più grande, però questo è lo sport e non si gareggia da soli. Onore a chi c’è stato davanti: le tre medaglie, la Svezia quarta e il Canada quinto, con due ragazzi molto giovani che han fatto bene”.