Comunicato stampa

CdM Sci nordico: Pellegrino 9° e De Fabiani 29° nella Sprint di Gatineau (CAN)

Numero
1 Marzo 2016

(dal sito www.fisi.org) È sempre più vicina la prima Coppa del Mondo della Sprint della storia per un fondista italiano. Federico Pellegrino limita i danni con un nono posto nella terz’ultima prova stagionale della specialità, che ha aperto il Tour de Canada, sull’ostica pista di Gatineau e approfitta del sesto posto del diretto rivale, Petter Northug nella corsa al primo posto per conservare un margine rassicurante in vista delle rimanenti tappe, previste venerdì 4 marzo a Quebec City (in tecnica libera) e martedì 8 marzo a Canmore (in tecnica classica).

I punti dimezzati assegnati in questo tour consentono a Federico Pellegrino (Fiamme Oro) di salire a quota 493 punti, contro i 402 del norvegese: per alzare al cielo la coppa basterà conquistare nove punti nelle restanti due prove: con un ventiduesimo posto nel prossimo appuntamento di Quebec City il discorso potrebbe chiudersi con una tappa d’anticipo.

Nell’orario di cena, in Italia, ieri sera la Sprint canadese è stata vinta dal russo Sergei Ustiugov, che nella finale a sei ha preceduto il francese Richard Jouve e lo statunitense Simeon Hamilton, che hanno escluso dal podio il terzetto norvegese, formato da Finn Haagen Krogh, Ola Vigen Vittestad e Petter Northug. Va a punti anche Francesco De Fabiani (Cse), ventinovesimo, eliminato nei quarti di finale.

La prossima tappa del tour canadese è prevista mercoledì 20 febbraio, con la disputa della 20 km maschile e la 13 km femminile a tecnica classica Mass start.

Le parole di Federico Pellegrino al termine della Sprint skating di Gatineau, che lo avvicina ulteriormente alla Coppa del Mondo di specialità, impresa mai realizzata da un italiano: “Il nono posto odierno rappresenta il rischio del mio modo di correre per cercare di risparmiare il più possibile. A volte rischi di essere in ritardo e così è successo in semifinale. Mi dispiace per la gara di oggi, ma ormai è andata e tra tre giorni ce n’è un’altra; vorrei chiudere questa stagione con una vittoria per dare ulteriore pregio all’eventuale conquista della coppa. Da Planica in poi ho cominciato a pensare alla classifica e questo mi ha tolto tanto in termini di spensieratezza e tranquillità al di fuori della gara. Sono state settimane abbastanza toste, l’obiettivo è vicino ma non è ancora fatta. Mi mancano tre notti di sofferenza e poi ne riparleremo. Ho fatto molto bene fino a quando non ho pensato alla coppa, adesso mi rimane un ultimo strappo, nella gara di domani (10 km in tecnica classica con partenza a massa) ho voglia di correre senza troppi pensieri, spero che il subconscio non mi faccia tirare troppo i remi in barca. Lo stato di forma c’è ancora, qui ho patito la qualifica perché sapevo che sarebbe stata fondamentale, fortunatamente la neve ha tirato nella notte, diventando quindi simile a quella di Planica e mi ha facilitato le cose.”