Un altro autentico bagno di folla, questa mattina, a La Thuile, con la pista 3 – Franco Berthod che fa registrare il tutto esaurito, per applaudire l’ottima prestazione di Federica Brignone e celebrare il podio occupato da autentiche fuoriclasse: vittoria di Tina Weirather, davanti a Lara Gut e a Lindsey Vonn.
Tina Weirather cancella la negativa prestazione nella discesa di sabato e torna a vincere un SuperG femminile di Coppa del Mondo a distanza di oltre due anni dall’ultimo successo nella specialità. L’atleta del Liechtenstein ha infilato il quinto sigillo della carriera (e venticinquesimo podio) sulla pista 3-Franco Berthod di La Thuile, in una giornata che ha registrato un improvviso innalzamento delle temperature - che hanno superato i 10° - e cambiato le condizioni di un tracciato molto tecnico.
Tina Weirather (1’17”79) si è presa la soddisfazione di battere le due avversarie che si stanno giocando il primo posto nella classifica generale: Lara Gut (1’18”30) e Lindsey Vonn (1’18”37), con la svizzera che ora insegue la statunitense a soli 23 punti di distanza (1200 contro 1177). Dopo i risultati trionfali dei giorni scorsi, la squadra azzurra registra un altro ottio risultato a livello generale. Federica Brignone (Cs Caranieri; 1’18”64; a 91/100 dalla vincitrice) si è piazzata sesta, eguagliando il miglior piazzamento in carriera SuperG; 7° Elena Curtoni (Cse; 1’19”30); 10° Francesca Marsaglia (Cse; 1’19”30). A punti, 13°, anche Johanna Schnarf (1’19”89); poi 36° Verena Stuffer (1’23”08). Non hanno concluso la gara Nadia Fanchini, Daniela Merighetti: Sofia Goggia e Marta Bassino (Centro sportivo Esercito).
Soddisfatta Federica Brignone che eguaglia col sesto posto il miglior piazzamento della carriera nella specialità, ottenuto a Garmisch la scorsa stagione.
“È stata una giornata da ricordare – ha commentato nella zona d’arrivo della ‘3 – Franco Berthod - per il tifo dei tantissimi appassionati che sono venuti sin qui. Ero emozionatissima in partenza, sapevo che in queste condizioni riesco a dare il meglio di me, così sono partita con il gas aperto, ho dato il massimo e alla fine sono poco lontana dal podio. Arrivare nelle tre sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma fa parte del gioco. La pista è stata trattata con il sale ma sotto la neve era veramente rovinata, bisognava galleggiare nelle buche.”