Comunicato stampa

CdM Sci nordico: De Fabiani, 7°, nella morsa di norvegesi e russi a Holmenkollen

Numero
5 Febbraio 2016

La classica delle classiche. Oslo-Holmenkollen, in Norvegia; 50 km in tecnica classica, l’autentico tempo del Fondo. Gara dominata dai norvegesi, che vincono con il solito Sundby, e piazzano 10 atleti nei primi 19 della classica; e nei migliori 19, anche 5 russi. In mezzo a queste due nazioni, in settima posizione, un brillante Francesco De Fabiani, che cede una posizione soltanto allo sprint al cospetto di Petter Northug.

Martin Johnsrud Sundby (2’ 08’41”9) vince per distacco, precedendo di 18”8 il compagno di fuga e di squadra Niklas Dyrahug. Al terzo posto il russo Maxim Vylegzhanin (a 1’05”4). Francesco De Fabiani (Cse; 2h 11’43”5), ancora una volta in grande spolvero a tecnica classica e stabilmente fra i migliori del ranking, è rimasto con i migliori per tutta la gara e nel finale concitato, nello sprint per la sesta posizione, ha ceduto Petter Northug, piazzandosi settimo, a 3’01”6 di ritardo dal vincitore.

Mentre Sundby si avvia a conquistare la Coppa del Mondo assoluta, De Fabiani è il migliore degli azzurri e può aspirare a un posto fra i top 10 della generale.

(dal sito www.fisi.org) Francesco De Fabiani guarda il bicchiere mezzo pieno dopo il settimo posto nella 50 km di Holmenkollen a tecnica classica.

“Sono abbastanza soddisfatto per due motivi - spiega l’alpino di Gressoney -; nei primi giri c’era qualcosa che non girava, ho fatto veramente fatica a stare a contatto col gruppo, mi sembrava difficile stare addirittura agganciato. Per qualche minuto ho pensato che se avessi dovuto fare tutta la gara in quelle condizioni, sarei stato costretto a ritirarmi. Invece dopo una quindicina di chilometri ho cambiato gli sci e mi sono sentito subito meglio, però le primissime posizioni erano andate e mi è dispiaciuto perchéè nei restanti 35 chilometri ho avuto buone sensazioni. Stavo molto facilmente in mezzo agli altri, non facevo fatica. Direi che è stata una gara opposta rispetto all'anno scorso, quando rimasi a contatto dei primi fino a 5 chilometri dalla fine e poi sono andato in crisi di fame. Sapevo che alla fine me la sarei giocata con Northug, gli altri erano abbastanza stanchi, per cui il settimo posto è un buon risultato e mi fa ben sperare per la gara di sabato prossimo a Falun dove ci sarà una 10 km a tecnica classica.”