Comunicato stampa

TdS Sci nordico: Pellegrino nella storia della Coppa del Mondo azzurra

Numero
1 Gennaio 2016

(dal sito www.fisi.org) Straordinario, immenso, storico Federico Pellegrino. Il venticinquenne valdostano delle Fiamme Oro impone la legge del più forte anche nella Sprint a tecnica libera che a aperto il decimo Tour de Ski sulle nevi svizzere di Lenzerheide e con sei vittorie in carriera (terza dell’anno dopo Davos e Dobbiaco) affianca Pietro Piller Cottrer al primo posto nella graduatoria dei fondisti italiani più vincenti nella Coppa del Mondo.

Federico Pellegrino ha impresso il suo marchio alla maniera dei più forti, controllando la situazione in ogni serie, fin dalle qualificazioni concluse col miglior tempo. Nei quarti e in semifinale (con qualche brivido) ha retto gli attacchi della concorrenza e in finale ha controllato senza spendere più del dovuto gli allunghi di Sergey Ustiugov, superando il russo nella discesa che precedeva il rettilineo grazie a sci velocissimi e tenendo la testa alla concorrenza fino al traguardo, superato a braccia alzate. Un rito al quale il campione valdostano ci sta abituando in questo periodo d’oro, dove sembra nettamene superiore alla concorrenza grazie a una eccellente condizione fisica e una forma sugli sci impeccabile. Lo confermano i dati che parlano di sei trionfi nelle ultime sette gare in pattinato alle quali ha preso parte, che gli consente di allungare in maniera importante nella classifica Sprint, dove raggiunge quota 282 punti contro i 172 del norvegese Sondre Fossli (12°) e i 128 di Finn Krogh, terzo nell’occasione, quando mancano otto prove alla conclusione (cinque in pattinato e tre in alternato). Fuori dai trenta invece gli altri azzurri; tra questi, 41° Maicol Rastelli e 61° Francesco De Fabiani (Cse).

La gara femminile è andata invece alla norvegese Maiken Caspersen Falla che ha preceduto la svedese Ida Ingemarsdotter e la connazionale Ingvild Oestberg, fuori nei quarti di finale le positive Greta Laurent (Fiamme Gialle; 21°; 13° tempo in qualifica) e Gaia Vuerich.

Pettorale di leader del Tour de Ski (è la prima volta per un italiano) e maglia di leader della classifica Sprint. La decima edizione della gara a tappe più famosa degli sci stretti sarà da ricordare per Federico Pellegrino, che analizza con grande lucidità il nuovo trionfo nella Sprint di Lenzerheide. “E’ stata un’altra bella giornata per la nostra squadra; vivo uno stato di forma nel quale se arrivo al rettilineo finale in prima posizione, nessuno mi può battere. Ma attenzione: bisogna tenere sempre i piedi per terra, perché in questo format può succedere sempre di tutto, come in semifinal, dove ho rischiato di uscire perché Ustiugov mi si è messo davanti e sono rimasto chiuso. Raggiungere un campione come Piller Cottrer nelle vittorie in coppa è sicuramente un fatto che mi rende orgoglioso, tuttavia penso che il valore di un atleta vada stabilito anche in base alle medaglie vinte fra Olimpiadi e Mondiali, per cui devo fare tanta strada. Diciamo che in una stagione come questa dove la Coppa del Mondo è l’unico obiettivo, ho l’opportunità di compiere un bel cammino.”

 

 

“Ho consolidato la vetta nella classifica Sprint, non mi rimane che sfruttare al meglio il resto della stagione e continuare a lavorare in futuro per diventare sempre più forte e spostare gli obiettivi. Sono curioso di vedere come andrò in classico nella Sprint di Oberstdorf, martedì 5 gennaio. La condizione è ottima come ha confermato la qualifica. Nella prima tappa di Coppa a Ruka non sono partito psicologicamente al meglio, adesso sto molto meglio perché arrivo da tre vittorie, sarà un bel test e vorrò dire la mia. Northug non sta prendendo bene queste sconfitte, in classico rimane il migliore e ci terrà a prendersi la rivincita. La coppa Sprint si vincerà con 600 punti, siamo ben lontani dall’arrivarci, pensiamo solo a fare il massimo a ogni manche, basta mezza disattenzione e sei fuori dai trenta. Finora nella Coppa del Mondo maschile solo Norvegia e Italia hanno vinto, deve essere un motivo di orgoglio per il nostro team perché facciamo un lavoro pazzesco in termini di preparazione dei materiali, tecnica e allenamento rispetto a loro, che dispongono di un budget infinitamente più alto del nostro.”

 

CdM Sci alpino

Il gruppo della velocità femminile prepara sulla pista di Santa Caterina Valfurva il doppio appuntamento di Alntenmarkt, di sabato 9 e domenica 10 gennaio, che prevede una Discesa sprint su due manche e una SuperCombinata. L’allenatore responsabile Alberto Ghezze ha convocato Elena Curtoni (Cse), Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia (Cse), Daniela Merighetti, Marta Bassino (Cse), Verena Stuffer, Johanna Schnarf e Sofia Goggia, a cui si aggiungono nell’occasione Marta Bassino (Cse), Karoline Pichler e Federica Brignone (Cs Carabinieri). Quest’ultima si unirà dopo lo Slalom di Coppa del Mondo di martedì 5 gennaio e farà solo il SuperGdi domenica, provando la pista in una delle due giornate di prove della Discesa. Il gruppo rimarrà in Valtellina sino al 5 gennaio, quando si trasferirà in Austria.

 

Sci alpino

Il gruppo C femminile sarà a La Thuile (Vd’A), lunedì 4 e martedì 5 gennaio, con Sabina Krautgasser, Martina Perruchon (cse), Giorgia Dalmasso, Giulia Lorini e Lucrezia Lorenzi con l’allenatore responsabile Cesare Pastore e il tecnico Pietro Semeria. Giovanni Pasini e Hannes Zingerle del gruppo C maschile invece scendono negli stessi giorni sulla pista Alloch di Pozza di Fassa (Trento) con l’allenatore valdostano Ivan Nicco.