Comunicato stampa

Scialpinismo: il Centro sportivo Esercito domina il XX Mezzalama

Numero
2 Maggio 2014

Pioggia, neve e tempesta sui ghiacciai del Monte Rosa fino alla notte precedente. Poi, l’arrischiata finestra meteo arrivata in extremis, calcolata da Luca Mercalli e sostenuta con granitica fede da Adriano Favre, l’artefice del moderno Trofeo Mezzalama, ha permesso lo svolgimento di una ventesima edizione strepitosa. Un’edizione degna dell’epopea nata nel 1933, oggi prova del circuito internazionale della Grande Course e ultima tappa della Coppa del Mondo Long Distance.

La mitica maratona di Scialpinismo, (45 chilometri di sviluppo con salite per 3500 metri di dislivello), questa volta totalmente nuova per il percorso capovolto al fine di inaugurare i festeggiamenti dei 150 anni della conquista del Cervino, è stata durissima nella prima fase per il vento micidiale che sferzava lo sperone del Naso del Lyskamm, a 4100 m di quota. Una vera cittadella di neve e ghiaccio da espugnare. Un’edizione molto combattuta tra le quattro cordate di testa che, battendo e ribattendo la traccia per la neve ventata, si sono contese il podio fino oltre la vetta del Castore, il tetto della gara a 4226 m. Infine, una trionfale discesa di 12 km dal colle del Breithorn (3826 m) fino al traguardo di Breuil-Cervinia (2020 m) sotto un sole sfavillante, di fronte alla grandiosa mole del Cervino imbiancato. Mai come questa volta la vittoria che incorona i vincitori va idealmente condivisa con lo staff di Adriano Favre, con le sue guide alpine delle tre valli valdostane del Monte Rosa che hanno attrezzato e “sminato” il percorso sul filo dei quattromila dalle insidie dei ghiacciai, combinate con condizioni di gara oggi straordinariamente impegnative.

La vittoria è stata strappata con caparbia tenacia dalla cordata favorita del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur del valsusino Matteo Eydallin (terzo successo al Mezzalama), con il giovane valtellinese Michele Boscacci e l’ossolano Damiano Lenzi. Gli alpini hanno concluso la prova con il tempo di 5h 10’49”. Gli alpini hanno distanziato le pattuglie compagne di fuga sulla salita del Castore, strappando cinque minuti di vantaggio, che hanno mantenuto fino al traguardo. Combattutissimo il secondo posto ottenuto dal team Italia 2, composto da Robert Antonioli, Manfred Reichegger – entrambi del Centro sportivo Esercito - e Lorenzo Holzknecht superando nella lunga discesa finale la squadra del tedesco Anton Palzer, dello svizzero Martin Anthamatten e del bergamasco Pietro Lanfranchi, terzi a 17”.

Molto bene Nadir Maguet (Sc C. Gex; 5h 17’30”) che conclude al quarto posto nella formazione completata dal bolognese residente a Belluno, Filippo Beccari e il torrese Filippo Barazzuol; quinto Franco Colle (Sc Gressoney MR; 5h 26’00”) insieme agli svizzeri Yannick Ecœur e Marcel Marti; 8° gli alpini Denis Trento, Ricard Tiraboschi e Daniel Antonioli (5h 59’46”); 12° Marco Herin e Mattia Roncoroni (Club de Ski Valtournenche) e Nadir Giovanetto (Sc Brusson; 6h 23’09”); 15° un altro terzetto del Centro sportivo Esercito, con i gressonari Francesco De Fabiani, François Ronc Cella e il domese Claudio Consagra (6h 34’07”); 19° Giuseppe Ouvrier (che ha completato tutte le dieci edizioni del ‘nuovo’ Mezzalama) e Klaus Mariotti (Sc Gran Paradiso) e il biellese del Mont Nery, Corrado Vigitello (6h 54’35”).

Con il successo odierno, Matteo Eydallin e Damiano Lenzi si impongono così nella classifica generale della Coppa del Mondo Long Distance, successo maturato dominando in tutte le gare in stagione, ovvero la Pierra Menta, l’Adamello Ski Raid e appunto il Mezzalama. Damiano Lenzi, grazie al bonus riservato al vincitore della Coppa del Mondo Long Distance, riesce così nel sorpasso sul compagno di squadra Robert Antonioli e si aggiudica, per il secondo anno consecutivo, la Coppa del Mondo generale, risultato che lo incorona il miglior atleta delle ultime due stagioni. Antonioli deve invece accontentarsi del secondo posto finale dopo una stagione ad altissimo livello, come confermano le sue 5 medaglie iridate, i 4 podi in Coppa del Mondo e la vittoria nella classifica generale delle Sprint. Eydallin, entra nella storia del Mezzalama come primo atleta a vincere tre edizioni consecutive della manifestazione.

Vittoria a sorpresa tra le donne della squadra esordiente, con la svedese Emelie Forsberg, la francese Axelle Mollaret e la giovane svizzera Jennifer Fiechter, che hanno tallonato le favorite, la francese Laetitia Roux, la spagnola Mireia Mirò Varela e la svzizera Severine Pont Combe nella prima parte di gara, e le hanno superate sul Naso del Lyskamm, mantenendo poi un esiguo vantaggio fino al traguardo tagliato in 6h 35’09’’, con 2’51” di vantaggio sulle rivali.

Al terzo posto, in 8h 06’41”, Tatiana Locatelli (Club de Ski Valtournenche) e le sorelle dello Sc Gressoney MR, Annie e Katrin Bieler. Concludono l’avventura al 7° posto, in 10h 22'23",Claudia Titolo (Sc Valdigne MB), l’eporediese dello Sc Mont Nery, Cristina Borgesio e la francese Elisabeth Bonetto, mentre sono 9°, in 10h 25'10", le vercellesi di Alagna Gisella e Sabrina Bendotti in squadra con Chiara Jaccod (Sc C. Gex).

Quasi 800 gli atleti in gara, per 260 cordate di 22 nazioni. Dodici le squadre femminili; una sessantina i terzetti eliminati al cancello del rifugio Quintino Sella (3580 m), a metà percorso, chiuso dopo sei ore e mezza dalla partenza, eloquente conferma delle durissime condizioni di questa 20° edizione, la decima del risorto Mezzalama di Adriano Favre (biennale, dal 1997). Un’eccellenza italiana made in Valle d’Aosta che non ha confronto nel panorama dello scialpinismo internazionale.