La 28°, e ultima, riunione del Consiglio direttivo Asiva, ieri sera, nella sede del Comitato, si è aperta con più applausi a scena aperta. Il primo per l’impresa di Simone Origone, che ha ritoccato il primato mondiale di velocità, lo scorso 31 marzo, a Vars, portandolo a 252.454 km/h (il precedente, 251.400 già gli apparteneva); il secondo a Dante Berthod, rieletto nel Consiglio federale nell’Assemblea di Bologna, sabato 12 aprile; il terzo all’inserimento dello Scialpinismo nel programma delle Olimpiadi invernali. Risultato, come ampiamente dettagliato dal presidente Riccardo Borbey, da Dante Berthod e dai responsabili del settore del Comitato, Franco Collé e Enrico Tesa, reso possibile grazie all’enorme lavoro e all’impegno costante del colonnello Marco Mosso, vero motore del processo di presentazione al Cio del complesso dossier, lavoro premiato con l’inserimento di disciplina dimostrativa nell’edizione del 2018 e a effettiva nell’edizione successiva delle Olimpiadi invernali, nel 2022.
Serata incentrata sulle elezioni. Ad aprire la discussione, la riflessione di Riccardo Borbey: “A Bologna abbiamo ottenuto un risultato magnifico; come Valle d’Aosta avevamo a disposizione poco più di 7mila voti e Berthod ha ottenuto 26mila preferenze. Questo grazie all’indiscussa considerazione che il nostro candidato e l’Asiva godono nel mondo degli sport invernali a livello nazionale. Basti pensare che l’Alto Adige, autentica corazzata del movimento, su 4 candidati ha eletto soltanto Alfons Thoma tra i consiglieri tecnici.”
In seconda battuta, fari puntati sull’Assemblea elettiva del Comitato Asiva. Bocciato a Bologna il nuovo Statuto, tutto rimane come nel quadriennio precedente, con l’elezione di 20 consiglieri – 14 laici, 4 atleti, 2 tecnici – più il presidente. L’Assemblea è stata fissata il 24 maggio – prima convocazione alle 12.30, seconda alle 15 – nella sala della Comunità montana Monte Emilius, al Villair di Quart; le candidature devono essere presentate entro il 9 maggio.
Sci alpino
Slalom Fis, lunedì scorso, a Prato Nevoso (Cuneo) vinto dal finanziere lecchese Stefano Baruffaldi (1’12”29) davanti al primo Giovani, Pietro Franceschetti (Cse; 1’12”80). Al 4° posto Thierry Marguerettaz (Cse; 1’12”92); 5° Giulio Bosca (Cse; 1’12”92); 7°, 3° Giovani, Davide Brignone (Cse; 1’13”11); 15°, 7°, Guglielmo Bosca (Cse; 1’13”77); 16° Michele Landini (Cse; 1’13”82); 19°, 9°, Pierre Lucianaz (Sc Chamolé; 1’14”09); 20°, 10, Nicola Quaquarelli (Sc Crammont MB; 1’14”22); 28° Carlo Beretta (Cse; 1’15”59). In 36° posizione, 5° Aspiranti, Riccardo Grecchi (Sc Aosta; 1’16”47); 39° Jean-Daniel Pession (Sc Chamolé; 1’17”12); 41°, 7° Aspiranti, Federico Notarianni (Sc Aosta; 1’18”13).