Comunicato stampa

CdM Sci alpino: l’ispezione Fis sulla “3 – Franco Berthod” a La Thuile

Numero
18 Marzo 2014

Non una scampagnata. Due giri sulla pista, quasi quattro ore ad analizzare, metro per metro, porta per porta, la “3 – Franco Berthod” di La Thuile. Tante indicazioni, molti suggerimenti e annotazioni tecniche: Atle Skårdal, norvegese, atleta di assoluto valore delle prove veloci – due ori e un argento ai Campionati Mondiali; 26 podi in Coppa del Mondo, con sette vittorie tra Discesa libera e SuperG – e ora responsabile della Coppa del Mondo femminile, questa mattina, ha compiuto l’ispezione sul tracciato deputato a ospitare una Discesa libera oppure SuperG del Circo Bianco in rosa.

“Le impressioni sono positive – ha commentato Atle Skårdal al termine del sopralluogo -; nella prima visita, a ottobre, non ero così convinto. Con la pista innevata è veramente un’altra cosa. Il tracciato è difficile, ci sono degli aspetti relativi alla sicurezza da rivedere e la partenza della gara potrebbe essere abbassata, così da rendere più corta e meno faticosa una gara femminile. Dovremo anche valutare la candidatura nel suo complesso: dal budget a disposizione, alla ricettività alberghiera, agli eventi collaterali; faremo la nostra relazione e il responso lo avremo nel prossimo Consiglio Fis, a Barcellona, a metà giugno.”

Imponente la delegazione che ha seguito Atle Skårdal nell’ispezione. Oltre agli addetti delle Funivie del Piccolo San Bernardo, guidati da Corrado Garino, su tutti spicca il nome di Flavio Roda, presidente della Federazione italiana sport invernali; poi, il Consigliere federale Dante Berthod, il comandante del Centro sportivo Esercito, colonnello Marco Mosso, il responsabile dello Sci alpino del Comitato Asiva, Ottavio Bieller, il tecnico dello staff della nazionale azzurra delle prove veloci, Christian Corradino, e l’ex atleta di Coppa del Mondo, Matteo Belfrond. In pista per la Fis anche Jean-Philippe Vuillet, responsabile della sicurezza e tracciatore delle prove veloci femminili di Coppa del Mondo: “A livello di sicurezza – ha sottolineato il transalpino – non ci sono grandi problemi; il tracciato è molto bello, ma anche molto impegnativo per una gara femminile e presenta analogie con la pista di Beaver Creek. Ora ci sarà la stesura della nostra relazione, ma per le decisioni bisognerà attendere giugno.”

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