Si conclude con un brillante sesto posto l’avventura olimpica di Luca Matteotti nello Snowboardcross. Questa mattina, a Sochi, l’alpino di Sarre, entrato nelle finale a sei, è caduto, nella gara che ha incoronato il francese Pierre Vaultier.
Luca Matteotti (Cse), 15° tempo nelle qualifiche contro il cronometro, aveva passato i turni approfittando, nei quarti e in semifinale, di due squalifiche. In finale, a ridosso delle prime quattro posizioni, è caduto dopo un salto, chiudendo al sesto posto. L’oro di specialità va al francese Pierre Vaultier, che ha preceduto il russo Nikolay Olyunin e l'americano Alex Deibold. Gli altri azzurri. Omar Visintin (Cse; terzo tempo di qualifica), in semifinale, è stato toccato dall'austriaco Hanno Douchan, è caduto e ha dovuto dire addio alla finale; per lui 12° posto finale. Tommaso Leoni (Cse; 21°) è stato eliminato nei quarti, concludendo 21°; Emanuel Perathoner (Cse; 19°) è caduto nella discesa di riscaldamento e ha preferito non prendere parte alle batterie di finale: la botta al costato di oggi, aggiunta alla frattura al polso rimediata negli allenamento, ha consigliato al rider altoatesino la rinuncia; per lui 39° posizione finale.
“In finale sono partito abbastanza bene – ha dichiarato Luca Matteotti al sito ufficiale della Fisi, www.fisi.org -, poi sono finito troppo lungo su un salto e nell’atterraggio il piede davanti mi ha ceduto. Dovevo sapere che su questa neve non bisogna fare questo errore, si è trattato di un mio sbaglio. Avrei dovuto fare un movimento di piede più rapido per tagliare il salto. È stata una bella gara, ricca di contatti. Le cadute con questa neve sono all’ordine del giorno, chi stava in piedi arrivava in fondo e aveva più probabilità di passare il turno. Non ho pensato ad arrivare per forza a medaglia, ma a dare il 100% e le possibilità c’erano. Nei prossimi giorni prevarrà la delusione, poi capirò che lo Snowboard è soprattutto divertimento e ripartiremo daccapo. Sono un professionista, quando le cose vanno male bisogna andare avanti e non dare troppa importanza alle delusioni.”
GO Sci alpino
Caduta Federica Brignone (Cs Carabinieri) nella prima manche del Gigante che assegna l’oro olimpico. La Brignone ha riportato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro; è il primo esito della risonanza magnetica alla quale l’azzurra è stata sottoposta nel centro medico del Villaggio Olimpico. Tra poco lo staff medico Fisi la visiterà; non pare comunque abbia riportato ampie lesioni.