Parla patois la Sprint a tecnica libera di Coppa del Mondo. Oggi, a Davos, in Svizzera, autentico show di due valdostani: non è più una novità il podio di Arianna Follis, seconda, mentre la sorpresa è rappresentata dal sesto posto conquistato dal giovane poliziotto di Nus, Federico Pellegrino, entrato con autorità nella finale a sei. A questi due superbi risultati, bisogna aggiungere l’ottima 18° posizione di Elisa Brocard.
Arianna Follis, settima tempo in qualifica, ha sbrigato le pratiche delle batterie, superando agevolmente il turno sia nei quarti, sia in semifinale. All’ultimo atto, la finale, la norvegese Marit Bjoergen, grazie a sci velocissimi, a preso in discesa un margine più che rassicurante; alle spalle della Bjoergen, la volata vincente della Follis, che s’aggiudica la piazza d’onore ai danni della statunitense Kikka Randall. In 13° posizione la bellunese Magda Genuin e, 18°, Elisa Brocard, entrambe del Centro sportivo Esercito.
In campo femminile, Federico Pellegrino (Fiamme Oro Moena), già strabiliava gli addetti ai lavori con il miglior tempo in qualifica, lasciando tutti gli avversari a oltre un secondo. Nei quarti, passaggio del turno al fotofinish, ai danni dello svedese Calle Halfvarsson, alle spalle dell’altro azzurro Renato Pasini; in semifinale, prima posizione d’autorità, con gara condotta sempre al comando, a precedere Fulvio Scola. In finale, la sensazione sin dalla partenza era che le “pile” erano ormai scariche; nel gruppo per la vittoria fino alla salita finale, Pellegrino non reagiva all’ulteriore cambio di ritmo degli avversari. Vittoria che va a allo svedese Emil Joensson, davanti al russo Petukhov Alexey e allo svizzero Dario Cologna, con quarto Fulvio Scola; per Federico Pellegrino un sesto posto, festeggiato negli ultimi cento metri salutando il numeroso pubblico accorso allo stadio del fondo; 48° l’alpino Fabio Pasini.