Ancora un terzo posto per Arianna Follis, che trascina il quartetto azzurro sul podio nella Staffetta mista 4 x 5 km, gara che conclude la tappa di Coppa del Mondo sulle nevi svedesi di Gaellivare. Dopo la terza piazza di ieri, nella 10 km tecnica libera, la Follis e le azzurre ancora protagoniste nell’esordio della manifestazione che assegna la tanto ambita Sfera di Cristallo.
Il successo va alle norvegesi – Vibeka Skofterud, Therese Johaug, Kristin Stoermer Steira, Marit Bjoergen; 50’16”0 – a precedere le padrone di casa svedesi – Britta Johansson Norgren, Anna Haag, Maria Rydovist, Charlotte Kalla; 50’42”8 – con terzo il quartetto azzurro composto da Magda Genuin (Cse), al lancio in alternato (12° di frazione, in 14’02”3; 1’01”3 il ritardo dalla vetta della classifica), Marianna Longa (Fiamme Gialle; 13’07”7; 2° tempo parziale e ritardo ridotto a 46”8), Silvia Rupil, prima frazione a skating (Fiamme Gialle; 12’05”4; 4° crono e ritardo di 43”3) e conclusione affidata ad Arianna Follis (Forestale; 11’56”4; 4° tempo parziale), azzurre che chiudono in 51’12”2, a 56”2 dalle norvegesi.
Buona la prestazione di Magda Genuin che, sacrificata nella prima frazione a tecnica libera, ha limitato il divario dalle prime; superba la prestazione di Arianna Follis (decimo podio di Coppa in gare a squadre), che raccoglie il testimone in sesta posizione, ne recupera tre e regola il volata la tedesca Nicole Fessel.
Al via una seconda squadra azzurra, con Elisa Brocard (Cse) schierata nella seconda frazione, a tecnica classica (14’08”0; 17° tempo, a 1’02”3), quartetto che non ha concluso la gara, non partendo Francesca di Sopra per gli ultimi 5 km in alternato
Dal sito http://www.fisi.org/: “Sono partita in ultima frazione in buona posizione – spiega Arianna Follis -, mi è rimasta agganciata solo la Fessel e sapevo che me la giocavo con lei, perchè Bjoergen e Kalla erano troppo lontane. Ho provato in un paio di occasioni di staccarla, non ci sono riuscita e così ho giocato di tattica. Un podio fa sempre bene per il morale, due podi in due gare ancor di più.”