Comunicato stampa

CdM Sci alpino: Italia penalizzata dal congresso Fis di Levi (FIN)

Numero
14 Novembre 2008

Il consiglio Fis boccia pesantemente l’Italia. I massimi vertici della Federazione internazionale dello sci, riuniti a Levi, in Finlandia, hanno approvato i calendari dello Sci alpino per il quadriennio 2009/2012, e il risultato è che il movimento nostrano perderà, nel periodo, addirittura 11 gare (l’Italia ne organizzerà 26 contro le 37 assegnate, per esempio alla Svizzera, finali di Coppa a Lanzerheide escluse).

In sostanza sono state bocciate tutte le proposte avanzate dai dirigenti italiani che, come colpo di coda, hanno cercato di rimandare la bozza dei calendari alla Commissione preposta. Azione riuscita soltanto per quanto concerne i calendari della Coppa del Mondo femminile per l’attività del 2009/2010 e 2010/2011. Cassata, dunque, anche la richiesta di alternanza per la Discesa libera di Bormio con La Thuile e per lo Slalom maschile di Madonna di Campiglio con il Sestriere.

In spiccioli, fino al 2013, la Discesa libera di Coppa del Mondo non farà la sua apparizione sulla pista “3 – Franco Berthod” di La Thuile. Di seguito, uno stralcio del comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Fisi e pubblicato sul sito ufficiale della Federazione http://www.fisi.org/: “…Bocciate tutte le proposte avanzate dall'Italia e, in particolare l'alternanza tra la discesa di Bormio e quella di la Thuile e il rientro di Campiglio per lo slalom maschile in alternanza con Sestriere... …Una brutta notizia per la Fisi, ma una brutta notizia anche per gli organizzatori valdostani che hanno lavorato duramente alla preparazione della nuova pista di La Thuile e che sono chiamati, il prossimo gennaio, ad organizzare una gara di Coppa Europa senza avere la certezza di poter entrare nel grande circo…...C'è da registrare la spaccatura che si è registrata all'interno del Consiglio della Fis, di solito estremamente compatto, con i voti contrari ai calendari espressi da Italia, Austria e Francia. La contrarietà dell'Italia ai calendari è stata dunque appoggiata da due grandi nazioni alpine come Francia e Austria, mentre il blocco delle nazioni americane e di quelle dell'Est europeo ha appoggiato le bozze presentate da Guenther Hujara e Atle Skaardal. La spaccatura però dimostra che le proposte italiane erano valide ed apprezzate da nazioni di grossa tradizione come Francia e Austria...”

Ma le sorprese – in negativo – potrebbero non finire qui. Come anticipato da Paolo Viberti sul quotidiano torinese Tuttosport, la stessa sorte toccherà anche al calendario del Fondo, con tante gare che prenderebbero al via dell’Est e dell’estremo Oriente –Russia, Korea, Cina – con l’Italia e i Paesi del centro Europa fortemente penalizzati.