Dopo quasi un lustro l’Italia torna in cima al podio di Coppa del Mondo di Fondo. E a rompere il tabù è Federico Pellegrino, che vince d’autorità la Sprint a tecnica libera di Davos (Svizzera). L’ultimo a far riecheggiare l’inno di Mameli fu Giorgio Di Centa, a Canmore (Canada) nel febbraio del 2010.

Oggi, a Davos, Pellegrino, dopo cinque podi – quattro secondi posti: Nove Mesto, Oberhof, Val Muestair e Liberec, e un terzo, a Davos, lo scorso anno – nella qualifiche contro il cronometro ha fatto segnare il quinto tempo; nella batteria dei quarti di finale si è imposto d’autorità. Fortunato in semifinale, dove conclude al quarto posto ed è ripescato come lucky looser con un solo decimo sull’ultimo escluso.

In finale, Federico Pellegrino, 24 anni, delle Fiamme Oro, fa il vuoto sull’ultima salita, prendendo una decina di metri di vantaggio, divario che lo porta d’inerzia sul traguardo, a precedere il russo Alexey Petukhov e il norvegese Finn Hagen Krogh. Non hanno superato lo scoglio delle qualifiche, tra gli altri, François Viérin (Forestale; 45°), Enrico Nizzi (Cse; 51°) e Francesco De Fabiani (Cse; 67°).

Al femminile, successo della norvegese Marit Bjoergen, davanti alla svedese Stina Nilsson e alla connazionale Ingvild Oestberg. Non si è qualificata Greta Laurent (Fiamme Gialle) 35° nella prova contro il cronometro, a 88/100 dalla 30° posizione.