La tornata elettorale del Comitato Asiva si trasforma in un autentico plebiscito per il candidato alla carica di presidente: Marco Mosso è eletto con il 100% delle preferenze degli aventi diritto, 7206 voti complessivi, e 7206 ottenuti.

Sono 39 gli Sci club (su 46) intervenuti per l’elezione del presidente e il rinnovo del Consiglio direttivo; 5957 coti complessivi per i rappresentanti delle Società, 698 per gli atleti e 551 per i tecnici. Con Marco Mosso, comporranno il nuovo Consiglio direttivo i sette consiglieri laici Manuel Favre (3312 voti), Roberto Greco (2943), Roberta Zoccarato (2745), Mauro Cerise (2726), Livo Rey (2379), Alex Besenval (2373) e Alessio Gontier (2274). Due i Consiglieri atleti: Micol Murachelli (542) e Massimo Martini (444); un Consigliere tecnico: Ottavio Bieller (379). Risultano non eletti i laici Jean-Pierre Fusinaz (2146), Paolo Nieroz (1926), Michele Gaglianone (1714), Massimo Viganò (1528) e Andrea Arnaldi (1024) e il tecnico Umberto Fosson (172). Nel Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti Ivo Bonazzi (presidente; 3173), Katia Laurent (effettivo; 3084), Dario Montrosset (effettivo; 3002), mentre il membro supplente è Pierpaolo Imperial (2957).

Durante le operazioni di votazione del rinnovo del Direttivo Asiva, a impreziosire il pomeriggio a Palazzo regionale son state le premiazioni dei protagonisti del quadriennio olimpico appena concluso. Sul palco a ricevere le opere create dal Arianna Bellotto 44 atleti: i partecipanti alle Olimpiadi coreane di Pyeongchang 2018, i medagliati ai Campionati mondiali, i podi di Coppa del Mondo, i medagliati ai Campionati mondiali Juniores, le partecipazioni alle Olimpiadi giovanili e le medaglie d’oro ai Campionati italiani Assoluti e Juniores.

Sopraffatto dalla commozione il presidente uscente, Riccardo Borbey, durante la relazione del quadriennio, dove ha sottolineato il ruolo assunto dal Comitato Asiva in seno alla Federazione, grazie agli eclatanti risultati ottenuti dagli atleti: “Il nostro piccolo Comitato ha mantenuto il tesseramento sopra quota 4mila e, nonostante il periodo di crisi e i decrementi registrati in altre realtà, constatiamo che il ‘sistema Valle d’Aosta’ regge. Nei quattro anni abbiamo conquistato 454 medaglie nei Campionati italiani (166 d’oro), con le ultime due stagioni da record: 137 e 129 metalli, rispettivamente nel 2017 e 2018. Senza contare le medaglie olimpiche di Federica Brignone e Federico Pellegrino”.

Ad ampie sfumature il discorso del neo eletto presidente Marco Mosso: “Gli Sci club sono la prima e la migliore espressione della passione sportiva; avete fatto crescere grandi campioni, che hanno portato straordinari successi all’Italia e alla Valle d’Aosta. La nostra regione deve continuare a essere una risorsa importante e fondamentale per garantire il ricambio generazionale in seno alla Fisi; abbiamo tecnici e atleti di altissimo livello: da questi fattori dobbiamo partire per crescere ancora, non dimenticandoci del ruolo fondamentale della scuola e della necessità di un progressivo e armonico sviluppo agonistico che rispetti le tappe di maturazione dei nostri giovani atleti”.

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