Una semifinale e una finale ricche di ostacoli per Federico Pellegrino, che comunque conquista il podio anche nella Sprint skating di Davos (Svizzera), tappa della Coppa del Mondo di Fondo. Buone anche le prove di Greta Laurent e Francesco De Fabiani, gli unici azzurri insieme a Pellegrino a superare la qualifiche contro il cronometro.

Terzo tempo in qualifica, primo nella seconda batteria dei quarti di finale, Federico Pellegrino (Fiamme Oro) inizia a incontrare ostacoli in semifinale. Imbottigliato nella salita decisiva e, in piena rimonta, in un contatto con il norvegese Fossli, rompe un bastoncino; ripartenza in pratica da fermo, lo relega al quarto posto, ma conquista la finale grazie al secondo tempo da ‘lucky looser’. In finale, Pellegrino gestisce tatticamente al meglio la gara, fino alla salita decisiva: è sulla code del francese Chanavat e, quando il norvegese Johannes Klaebo lancia l’attacco, il transalpino si ‘pianta’ letteralmente, e Pellegrino è obbligato a cambiare traiettoria per gettarsi all’inseguimento di Klaebo, trovano comunque davanti a sé l’altro francese, Gros.

Rettilineo finale con Klaebo con una decina di metri di vantaggio, che Pellegrino non riesce a recuperare, concludendo secondo. Vittoria quindi di Johannes Hoesglot Klaebo, a precedere Federico Pellegrino, Baptiste Gros e Lucas Chavanat. Ventesimo tempo in qualifica, non supera lo scoglio dei quarti di finale Francesco De Fabiani (Cse), terzo nella quinta batteria, che gli garantisce la 16° posizione assoluta; 83° Giacomo Gabrielli (Cse).

Al femminile, 22° tempo in qualifica, l’avventura elvetica di Greta Laurent (Fiamme Gialle) si conclude ai quarti di finale, terza nella quarta batteria, che vale comunque il 15° posto assoluto nella gara vinta dalla svedese Stina Nilsson davanti alla statunitense Sophie Caldwell e alla connazionale Maja Dahlqvist. Al 34° posto Elisa Brocard e 41° Alice Canclini (Cse).

(dal sito www.fisi.org) “È un risultato positivo – commenta Federico Pellegrino -, perché sono stati giorni decisamente movimentati in seguito alla caduta di una decina di giorni fa. Fortunatamente sono stato seguito al meglio dal momento in cui sono rimasto bloccato, fino a quando ho cominciato a spingere al massimo due giorni fa. Ho perduto qualcosa in termini di allenamento, ma recupererò in pochi giorni. Anche la semifinale mi ha visto un po’ in difficoltà dopo quel contatto sul rettilineo del traguardo; per fortuna il tempo non era male e sono stato ripescato. In finale ho battezzato la linea sbagliata sull’ultima salita e da quel momento ho fatto quello che ho potuto. Peccato perché oggi Klaebo era battibile, mi sembrava era un po’ stanco; ha azzardato decidendo di arrivare qui per ultimo. Del resto anche per lui sono stati giorni difficili, fino a oggi non aveva ancora vinto una gara, la pressione sulle sue spalle era tanta ed era rimasto coinvolto in un incidente stradale nei giorni scorsi. Comunque è sempre bello essere lì davanti su una pista che mi ha regalato tante soddisfazioni”.

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