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Comunicato 552
del 27/04/2007

Riunito, ieri sera, nella sede del Comitato, il Consiglio direttivo dell’Asiva, alla presenza anche del neo eletto Consigliere federale, Dante Berthod.

Berthod ha ringraziato l’intero Direttivo per il suo personale successo elettorale – primo eletto, con oltre 46mila voti – e il presidente del Comitato per il lavoro effettuato nel periodo precedente le votazioni. “Sono molto contento del risultato ottenuto – ha detto Dante Berthode al momento sono felice anche per gli incarichi che il presidente Morzenti mi ha conferito. In maniera particolare, essere il referente dello Sci velocità, non può che essere motivo d’orgoglio, considerato che i migliori due atleti al mondo, i fratelli Origone, sono valdostani.

Il presidente Riccardo Borbey ha poi sottolineato come bene si è mosso il mondo degli sport della neve valdostano in occasione della trasferta di Modena. “Siamo un Comitato piccolo – ha continuato Borbey -, ma siamo arrivati all’Assemblea elettiva, di persona o con deleghe, con il 95% dei nostri voti. Un ottimo risultato, e per questo dobbiamo ringraziare i presidenti degli Sci club, che ancora una volta si sono dimostrati molto sensibili e responsabili.

A conclusione delle comunicazioni del presidente, le relazioni dei settori che, come evidneziato da Borbey, hanno vissuto un anno agonistico di alto livello. Da tutti i responsabili è arrivato il plauso per il grande lavoro svolto da tutti, con i tecnici in primo luogo.

Per lo Sci alpino, Ottavio Bieller ha esordito soffermandosi su come, nonostante la carenza di neve e le difficoltà incontrate, oltre il 95% delle gare in calendario ha avuto luogo. “Grande professionalità da parte di tutti gli Sci club – ha precisato Biellerche sono riusciti a organizzare tutte le gare delle categorie dai Baby agli Allievi, mentre c’è stato solo qualche annullamento nei Giovani. A livello di risultati, credo che a parlare siano le undici medaglie conquistate dal settore quest’anno. Ottimi risultati, bravi a livello organizzativo: posso soltanto commentare che il settore cresce.

Anche Simone Manassero, per il Fondo, non può che avere parole di lode per tutti. Tante medaglie, tutte le gare regionali disputate, eccezione fatta per le ultime due di stagione “ma le condizioni climatiche erano veramente impossibili”, ha evidenziato, con la ciliegina sulla torte per le due medaglie d’oro agli Italiani Allievi di Gressoney. “Dal settore abbiamo avuto segnali confortanti – ha continuato Manassero -; è vero, non abbiano vinto medaglie con i ragazzi della squadra Asiva, ma in carniere abbiamo tantissimi piazzamenti.

Per il Fondo, conclusione affidata a Claudio Restano che, ancora una volta, ha applaudito gli organizzatori dei Campionati italiani di Gressoney per il lavoro effettuato. “Anche senza innevamento artificiale – ha sottolineato Restanoe in condizioni climatiche veramente impossibili, lo Sc Gressoney MR e tutti quanti si sono prestati per allestire la rassegna tricolore, hanno dimostrato come sia possibile… compiere miracoli. Senza essere blasfemi, a Gressoney hanno fatto un lavoro esemplare, strappando unanimi consensi a tutti.

Franco Noussan, per il Biathlon, ha esordito dicendo che, al termine di una stagione molto difficile, con grandi problemi anche di gestione tra Comitato e Sci club, alla fine la bontà del lavoro dei tecnici e delle società ha avuto la meglio. Più che buono il bottino di medaglie, tre gare su cinque del circuito regionale sono state disputate e tutti hanno risposto in maniera positiva agli “esperimenti” tentati. “Abbiamo provato a mettere in pista gli atleti al pomeriggio – ha detto Noussancon un po’ di timore. Invece, nelle due gare di Brusson – che ringrazio per la disponibilità – iniziate alle 15, abbiamo avuto sempre più di 100 iscritti. Bene anche la notturna, anche se dovremo studiare un programma più rapido e concludere più in fretta gara e premiazioni.

Sulla stessa linea gli altri responsabili di settore. Per lo Snowboard, Alessandro Tognetto, ricordando il titolo Giovani di Sbx di Fabio Cordi, ha messo in evidenza il grande lavoro dell’allenatore Nicola Bagliani, sia tecnico, ma soprattutto dal punto di vista umano. Grande stagione anche per lo Scialpinismo, che vivrà l’epilogo domenica, con la disputa del “Mezzalama” e dove gli atleti valdostani sono sempre ai vertici. Buona annata anche per lo Slittino, anche se per problemi d’innevamento ha dovuto rinunciare all’organizzazione dei Campionati italiani. Il lavoro effettuato alla base, sia con le promozionali, sia con gli Studenteschi, sta dando ottimi frutti e si rivede nuovamente “del movimento” nel settore. Michel Grange, per il Free style lamenta la disputa di una sola gara sulle due in calendario che, per scherzo del destino, la seconda annullata per troppa neve! Ma il futuro è roseo, con l’inserimento dello Ski cross nel programma olimpico

Parole positive anche dal settore medico, che grazie agli sforzi del dottor Massimo Viganò è un punto all’avanguardia nel panorama degli sport invernali d’Italia, settore che tutti i Comitati invidiano per efficienza e programmazione. A concludere, il colonnello Marco Mosso, che ancora una volta conferma la volontà del Centro sportivo Esercito a migliorare e ampliare la collaborazione tra Comitato e Cse.

Conclusione dedicata a due appuntamenti. Le celebrazioni del 60° anniversario del Comitato, a settembre, e la cena, aperta a tutti, il 19 maggio, a Vetan.

 
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