Concessionaria per la Valle d'Aosta GIACHINO - Bremach e Piaggio
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Comunicato 550
del 19/04/2007

Adrenalina allo stato puro; grandi emozioni, molta preoccupazione e tanta ‘suspence’. Stati d’animo interamente vissuti, ieri, sulla pista “Mont Fort” a Verbier, dove sono stati disputati i Campionati mondiali di Speed Skiing.

Simone Origone, 27 anni, Maestro di sci e Guida Alpina di Champoluc, si lancia nella ripida pista con una traiettoria impensabile per gli altri ‘uomini-jet’; sfiora le rocce alla sua destra, entra nel tratto cronometrato e quando ne esce il tabellone indica 216,86 km/h, responso che lo proietta al vertice della classifica generale, che è anche il nuovo limite della pista (210,50 il precedente).

Nella zona di decompressione, però, una gobba maligna toglie a Simone Origone la dovuta aderenza; la forza d’urto dell’aria lo solleva e gli fa compiere una rotazione con conseguente caduta. Scivola per molti metri, s’infila nelle reti di protezione e prosegue nella pista adiacente. Subito si rialza e fa cenno al lontano parterre che tutto va bene. Arrivano i soccorsi e la diagnosi è dura: frattura scomposta del braccio destro, ulna e radio, un taglio sul mento e varie escoriazioni sul viso e sul corpo. Subito trasportato con l’elicottero all’ospedale di Sion, dopo poco decide di ‘firmare’ e uscire. Destinazione ospedale di Aosta, dove lo staff di ortopedia, preallertato, lo opererà in tarda notte oppure nelle prime ore di domattina.

La gara non è finita, deve scendere ancora “l’enfant du pays”, lo svizzero di Verbier, Philippe May. Il responso delle fotocellule è spietato con l’elvetico: 216,59 km/h; secondo. Ancora una volta secondo. Secondo come due anni or sono al ‘Mondiale’ di Cervinia, alle spalle del ‘solito’ Simone Origone. Origone che ieri ha confermato la totale leadership nella disciplina. Recordman mondiale (251,40 km/h lo scorso anno, a Les Arcs in Francia), quattro Coppe del Mondo consecutive e bi-campione del Mondo, 2005 e 2007. Al terzo posto il neo campione di Francia, il pirenaico Bastien Montes, seppur molto distante dai primi (213,85). Quarto l’altro svizzero, Jonathan Moret (213,56) e quinto il finlandese Jukka Viitasaari (213,30).

In campo femminile, ottima piazza d’onore per la biellese Elena Banfo, che con 208,23 nulla può contro lo strapotere della svedese Sanna Tidstrand (209,19).

Per la prima volta una gara di Speed Skiing sotto l’egida della Fis supera i 200 km/h, e questo grazie alla coraggiosa decisione del Delegato tecnico della kermesse mondiale, l’aostano Silvano Maison. Ultima nota dedicata all’apripista d’eccezione: l’ex azzurro di Discesa libera, Kristian Ghedina, che senza troppi preparativi e per puro divertimento e passione per le alte velocità fa registrare un 209,83 di tutto rispetto (rilevamento che vale il 10° posto assoluto nella ‘run’ di finale).

 
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