Giornata di festa e di premiazioni, ma anche di dibattito e scambio di idee,
questo pomeriggio, nella sala Convegni del Municipio di Nus, in occasione
dell’Assemblea annuale 2003 dell’Asiva.
Al di là della ricca premiazione, che vedeva coinvolti oltre 140 atleti del
Comitato regionale per i risultati ottenuti nella passata stagione agonistica, di
grande interesse lo scambio di opinioni per merito delle numerosissime autorità
convenute nella cittadina della media Valle.
Nominato presidente dell’assemblea il vice presidente della Fisi, Guido
Zampieri, ad aprire il pomeriggio è toccato al padrone di casa, il presidente del
Comitato, Riccardo Borbey che, oltre ai saluti e ai ringraziamenti di rito, ha
posto l’accento sulle problematiche che interessano gli sport invernali della
nostra regione, ai rapporti tra il Comitato e l’Amministrazione regionale e
comunali, tra Asiva e Fisi, tra Asiva e Coni, e il rapporto tra lo sport e la
scuola. Pronte le repliche di Bruno Oro, presidente regionale del Coni, che
non ha negato il momento di grande difficoltà economico-finanziaria che sta
attraversano il massimo organismo sportivo nazionale, ma che: “Da parte del
direttivo della Valle d’Aosta ci sarà sempre lo stimolo e lo spirito di dare un
significativo contributo per migliorare e andare avanti, soprattutto per quello
che riguarda le discipline della neve che, in Valle, sono lo sport da seguire con
molta attenzione.”
Subito dopo Oro, è stata la volta del Vescoso di Aosta, Monsignor
Giuseppe Anfossi, che ha ricordato come Lui stesso si occupi di sport,
organizzando convegni dedicati ai giovani che praticano discipline sportive.
“Bisogna lavora con i giovani – ha puntualizzato il Vescovo Anfossi –
affinché questi e lo sport non perdano i loro valori. Massima attenzione alla
qualità delle relazioni nei rapporti con gli altri, avversari e amici; la sconfitta
non deve deteriorare il rapporto di amicizia e di sana rivalità con chi ci ha
preceduto e viceversa; non perdiamo ‘per strada’ i nostri giovani che superano
l’età della competizione, facciamo più sport, lasciamo un po’ da parte
autovetture, ascensori e stiamo meno seduti.”E’ stata poi la volta del presidente della Regione, Carlo Perrin, che ha
sottolineato: “Come lo sci, e gli sport invernali, facciano ormai parte del
nostro modo di vivere, della nostra cultura, delle nostre tradizioni, come gli
sport popolari. In una giornata di premiazioni, quale vuole essere quella di
oggi, dobbiamo soffermarci a pensare che un premio, seppur simbolico, debba
andare a tutti i protagonisti: non tutti nascono campioni, ma dobbiamo
riconoscere loro lo sforzo e l’impegno profuso. In una regione di montagna
come la nostra, gli sport invernali diventano anche occasione di lavoro, quindi
economia, quindi professionalità, che aiuta lo sviluppo della Valle d’Aosta.”
Infine, l’intervento dell’assessore regionale allo sport e turismo, Luciano
Caveri, che ha ricordato come il 2004 sara “l’anno di educazione attraverso lo
sport”, soffermandosi che la Valle d’Aosta è stata precursore in questo campo,
proprio con l’organizzazione del convengo promosso dal Vescovo Anfossi.
“Sollecitato da qualche considerazione del presidente Borbey – ha
continuato Caveri – non posso nascondere qualche difficoltà incontrata nel
nostro percorso. Intanto la bassa percentuale di sciatori valdostani (‘rilevata
attraverso la Carte Resident, soltanto il 15% della popolazione ha calcato le
piste di sci, e di questa percentuale, ben 3000 sono residenti ad Aosta). Questo,
però, non ha fatto mancare all’attuale governo regionale un’assunzione di
responsabilità al momento della nostra ‘finanziaria”: nel bilancio 2004, in
controdenza rispetto al Governo centrale, abbiamo aumentato il contributo
all’Asiva e allo sport regionale nel suo complesso. La nuova legge regionale
sullo sport, approvata all’unanimità (eccezione fatta per un astenuto) dalla
Consulta due giorni or sono, dà un ruolo rilevante all’Asiva. Per quanto
concerne le questioni tecniche, dobbiamo mantenere a buon livello gli impianti
a fune – per lo sci da discesa – senza dimenticare tutte le altre discipline. I
calendari internazionali: un occhio di riguardo alle piste veloci; abbiamo
preso atto dell’avanzamento dei lavori della Leonardo David di Gressoney e
siamo fiduciosi della sua apertura e utilizzazione nella stagione agonistica
2004/2005. Torino 2006: dobbiamo riflettere sull’ospitalità che potremo
assicurare alle squadre che gareggeranno nel vicino Piemonte, e mettere a
disposizione degli atleti piste e strutture. La Savoia, nel 2004, avrà quattro
prove di Coppa del Mondo nei primissi giorni di gennaio. La Valle d’Aosta riavrà quella di fondo nel 2006. Speriamo anche gare di discesa, ma con la
Federazione internazionale e quella italiana di sci dovrà essere ‘Patti chiari,
amicia lunga…’. Nei primi giorni del prossimo anno andremo ad aggiornare
la legge che disciplina i maestri di sci provenienti dall’Unione Europea per
mettere ordine in questa categoria ed evitare che pratichino elementi non
qualificati. Infine, crediamo di essere vicini alla soluzione della collocazione
della “Casa montagna”; abbiamo scartato la precedente soluzione perché
l’ubicazione non dava la giusta visibilità all’iniziativa. Spero che
individueremo lo stabile, dove ci sarà spazio necessario sia per gli uffici, ma
anche per sale convegno e, perché no, di un museo dello sci e della montagna.
L’obiettivo è dare ai turisti un’immagine giusta, organizzata ed efficiente della
nostra regione di montagna.”
Presenti a Nus anche il senatore Augusto Rollandi, il deputato Ivo Collé, il
vice sindaco di Nus, Nello Fabbri, l’assessore regionale alla Sanità, Antonio
Fosson, quello alle finanze, Aurelio Marguerettaz, il consigliere nazionale della
Giunta Coni, Eddy Ottoz, e il consigliere nazionale della Fédération Française
de Ski, monsieur Ravanel.
In apertura dei lavori, presentato dalla Digival di Aosta il nuovo sito
internet del Comitato, attivo da questa sera all’indizzo www.asiva.it. Nuovo
anche l’indirizzo e-mail dell’ufficio stampa: stampa@asiva.it.